Fumata nera, o quasi: la trattativa tra la Fiorentina e lo Sporting Braga (non il Porto) per il difensore centrale Sikou Niakaté ha subito una brusca frenata. Nonostante l’interesse concreto dei viola, i due club non sono riusciti a trovare la quadra sulla formula del trasferimento.
Il muro della formula
Il nodo della discordia è puramente contrattuale. La Fiorentina, nell’ottica di una gestione oculata del mercato di gennaio, ha proposto un prestito con diritto di riscatto. Questa soluzione avrebbe permesso a Raffaele Palladino di testare il difensore maliano per sei mesi prima di impegnarsi in un acquisto definitivo. Dall’altra parte, il club portoghese è stato irremovibile: il Braga accetta la cessione solo a fronte di un obbligo di riscatto (o una cessione a titolo definitivo), valutando il giocatore intorno agli 8-10 milioni di euro. Niakaté è un titolare fisso e i lusitani non intendono privarsene senza la certezza di un incasso futuro garantito.
Chi è Sikou Niakaté
Classe 1999, Niakaté è un difensore centrale di piede sinistro, dote rara e molto cercata sul mercato. Fisico imponente (186 cm) e buona rapidità, si è messo in luce in questa stagione sia in Liga Portugal che in Europa League. La Fiorentina ora valuta se alzare l’offerta o virare su altri profili (come Diego Coppola del Brighton) per regalare un rinforzo alla difesa entro la fine della sessione.