In ottica mercato, la Fiorentina resta particolarmente attiva nella costruzione della rosa che dovrà affrontare la seconda parte della stagione. Dopo aver definito gli innesti di Manor Solomon dal Tottenham, Marco Brescianini dall’Atalanta e Jack Harrison dal Leeds — operazioni concluse tutte con la formula del prestito con diritto di riscatto — la dirigenza viola continua a monitorare nuove opportunità.
Tra i profili seguiti con maggiore attenzione c’è quello di Giovanni Fabbian, centrocampista che potrebbe rappresentare un rinforzo mirato per il reparto mediano. Parallelamente, il club toscano valuta anche diverse cessioni, funzionali a riequilibrare l’organico.
Fiorentina, rivoluzione in uscita: Dzeko e Sohm verso l’addio
Arrivato a Firenze soltanto la scorsa estate, Edin Dzeko sembra già prossimo a lasciare la maglia viola. L’attaccante bosniaco sarebbe infatti vicino al trasferimento allo Schalke 04, con il club tedesco che avrebbe avuto la meglio sulla concorrenza del Paris FC.
L’operazione potrebbe essere definita a stretto giro, con l’annuncio ufficiale atteso nelle prossime ore. In uscita anche Simon Sohm: il centrocampista svizzero, prelevato dal Parma nel mese di agosto per una cifra intorno ai 15 milioni di euro, sarebbe pronto a passare al Bologna. La sua partenza rientrerebbe in un’operazione più ampia che consentirebbe alla Fiorentina di portare Giovanni Fabbian in Toscana.
Richardson vicino alla Danimarca: accordo con il Copenaghen
Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, la Fiorentina avrebbe trovato l’accordo con il Copenaghen per la cessione di Amir Richardson. L’operazione dovrebbe concretizzarsi sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro. Il centrocampista marocchino classe 2002 era approdato in viola nell’estate 2024 dallo Stade Reims per la stessa cifra.
Nella sua prima stagione a Firenze aveva collezionato 39 presenze complessive, mettendo a referto 2 reti tra Serie A, Coppa Italia e Conference League. L’annata 2025-26 sembrava destinata a rappresentare il suo definitivo salto di qualità, ma la scarsa sintonia prima con Pioli e successivamente con Vanoli ha ridotto drasticamente il suo spazio: appena quattro apparizioni stagionali, di cui due da titolare e due a gara in corso, tra campionato e competizione europea.