Quello tra Domenico Berardi e la Juventus appartiene senza dubbio a questa categoria. Eppure, nell’estate 2026, qualcosa potrebbe essere cambiato davvero.
L’approdo di Giovanni Carnevali nell’organigramma bianconero riporta in auge uno dei tormentoni più longevi del calcio italiano: Berardi alla Juventus. Un’operazione inseguita per oltre un decennio, sfiorata più volte e mai conclusa, tra ripensamenti, strategie di mercato e occasioni mancate.
Una storia iniziata nel 2013
La Juventus aveva individuato il talento di Berardi già agli albori della sua carriera. Dopo l’esplosione con il Sassuolo in Serie B e la storica promozione dei neroverdi, il club torinese ne acquisì una quota del cartellino, lasciandolo però in Emilia per completarne la crescita.
Sembrava soltanto questione di tempo prima del trasferimento definitivo a Torino. Invece arrivarono i primi rinvii. Nel 2015 e poi nel 2016 fu lo stesso attaccante a preferire la continuità al Sassuolo, convinto che il proprio percorso di maturazione non fosse ancora concluso. Una scelta che lui stesso, negli anni successivi, avrebbe definito non come un “no” alla Juventus, ma come un “sì” al progetto neroverde.
Il grande rimpianto del 2023
L’occasione più concreta è probabilmente arrivata nell‘estate del 2023. Berardi aveva aperto al trasferimento e la Juventus aveva manifestato interesse concreto. Tuttavia la trattativa non arrivò mai alla fase decisiva. Fu proprio Carnevali, allora amministratore delegato del Sassuolo, a raccontare come il club emiliano avesse fissato una scadenza precisa per chiudere l’operazione, senza però ricevere l’affondo definitivo da parte bianconera.
Il risultato fu un nuovo nulla di fatto e l’ennesimo capitolo di una storia rimasta incompiuta.
Perché l’arrivo di Carnevali cambia gli scenari
Oggi il contesto è diverso. Carnevali conosce perfettamente Berardi, ne ha seguito tutta la crescita professionale e ne ha sempre difeso il valore tecnico e umano. La sua presenza nei quadri dirigenziali juventini potrebbe rappresentare un canale privilegiato per valutare un’operazione che, fino a pochi anni fa, sembrava impossibile.
Inoltre la Juventus è impegnata in una fase di ricostruzione e ricerca di identità. Un giocatore italiano, esperto, leader e con una lunga conoscenza della Serie A potrebbe rappresentare una soluzione interessante sia sul piano tecnico sia su quello caratteriale.
Il momento della verità
Dopo anni di corteggiamenti, rifiuti e trattative interrotte, il nome di Berardi continua a orbitare attorno alla Juventus. La differenza, questa volta, potrebbe chiamarsi Giovanni Carnevali.
Non esiste ancora una trattativa concreta che lasci pensare a una chiusura imminente, ma per la prima volta dopo molto tempo le condizioni sembrano favorevoli. E se davvero dovesse arrivare il tanto atteso sì, sarebbe il capitolo conclusivo di una delle storie di mercato più lunghe e affascinanti del calcio italiano.