Si sono svolti i sorteggi per i turni preliminari della UEFA Women’s Champions League, definendo così il cammino iniziale delle squadre coinvolte. Le formazioni partecipanti prenderanno parte a un minitorneo a eliminazione diretta che prevede due fasi: una semifinale il 27 agosto e una finale (assieme alla “finalina” per il terzo posto) il 30 agosto.
Solo la vincitrice di ogni girone accederà alla fase successiva, quella che precede la nuova struttura ufficiale della Champions League femminile, completamente rivisitata rispetto al passato.
Una novità interessante di questa edizione è l’introduzione dell’Europa Cup, una competizione parallela che accoglierà le undici squadre eliminate al primo turno preliminare insieme alle undici che si piazzeranno al terzo posto nel secondo turno.
Tra le italiane in gara figura, per la prima volta nella sua storia, l’Inter Women, reduce da un’ottima stagione conclusa con una netta vittoria per 3-0 sulla Roma Femminile, che ha garantito loro l’accesso alla competizione europea. Le nerazzurre sono inserite nel Gruppo 3, dove non partono da testa di serie, a differenza della squadra giallorossa, anch’essa presente nei preliminari.
Il sorteggio non è stato particolarmente fortunato per l’Inter, che affronterà subito l’avversario più temibile del girone: il SK Brann, formazione norvegese di alto livello, che ha chiuso il proprio campionato al secondo posto, proprio come le milanesi. In caso di vittoria, la squadra allenata da Rita Guarino se la vedrà con la vincente tra Valur (Islanda) e Sporting Braga (Portogallo).
Il confronto tra Inter Women e Brann metterà di fronte una squadra con una lunga esperienza internazionale – il club norvegese ha raggiunto i quarti di finale nella scorsa edizione – e una realtà emergente, ma in forte crescita e con un mercato estivo decisamente ambizioso e orientato verso un rafforzamento “europeo” della rosa.
Entrambe le formazioni condividono alcune caratteristiche chiave: una difesa solida, tra le migliori nei rispettivi campionati, e un equilibrio ben costruito tra veterane d’esperienza e giovani talenti capaci di incidere nei momenti decisivi.