Decisione storica della FIFA, che impediva di riconoscere ufficialmente una squadra a meno che questa non fosse approvata localmente: il vincolo posto dai talebani sarà aggirato, permettendo all’Afghanistan femminile di giocare al Mondiale o in Coppa d’Asia. Negli ultimi anni la squadra Afghan Women United aveva giocato alcune gare amichevoli contro altri team simili, senza però poter prendere parte alle competizioni ufficiali.
Il superamento dei talebani
Con il ritorno dei talebani al potere nel 2021 in Afghanistan, dopo il ritiro delle truppe USA, le donne non avevano potuto praticare più alcuno sport, vedendo affosati i loro diritti e le loro libertà fondamentali. Le giocatorici hanno continuato a calcare i terreni di gioco creando squadre di rifugiate in giro per il mondo, fino a quando la FIFA ha deciso di creare l’Afghan Women United, una squadra Nazionale che potesse nuovamente competere nelle competizioni ufficiali, inizialmente solo amichevoli. Dopo un anno ‘di prova’, ad aprile 2026 è arrivato l’ok per il ritorno in campo nelle qualificazioni della Coppa d’Asia e del Mondiale.
Le dichiarazioni di Infantino
Questo il pensiero del Presidente della FIFA Gianni Infantino in conferenza: “Questo è un passo potente e senza precedenti nello sport mondiale. La FIFA ha ascoltato queste giocatrici come parte della sua responsabilità di proteggere il diritto di ogni ragazza e donna di giocare a calcio e di rappresentare chi sono. Consentendo alle donne afghane di competere per il loro paese in partite ufficiali, stiamo trasformando i principi in azione. La FIFA è orgogliosa di guidare questa iniziativa storica e di stare al fianco di queste calciatrici coraggiose dentro e fuori dal campo”.