Il capitano della Svizzera Granit Xhaka ha ammesso di aver “acquistato un certificato vaccinale falso“, pena l’eslcusione dalla nazionale per i prossimi impegni di Nations League. Il giocatore degli inglesi del Sunderland lo ha rivelato con un post su Instagram, scusandosi per l’errore con i tifosi. A breve arriveranno le prime conseguenze come il fatto che il ragazzo ex Arsenal sarà sentito dalla procura di Lucerna che potrebbe avviarlo verso una denuncia penale. Tra l’altro, il medico che glielo rilasciò era già stato ascoltato dalle forze dell’ordine nel 2023 negando l’accaduto e facendo cadere le accuse.
Queste le parole con cui il nazionale elvetico ha ammesso di non aver effettuato le vaccinazioni anti Covid-19: “Negli ultimi giorni si è discusso molto del mio passato e di una questione in particolare. A tal proposito mi espongo personalmente. In merito al vaccino contro il Covid nutrivo perplessità e non ero molto sicuro. Non mi fidavo del vaccino e la paura e l’incertezza mi ostacolavano. Allora ho deciso di acquistare un certificato di vaccinazione. Ovviamente oggi capisco di aver fatto una cosa sbagliata. Sono dispiaciuto per l’errore“.
Cosa rischia il giocatore ora? “Vogliamo chiarire la situazione e vedere se ci sono stati reati penali al fine di ottenere un certificato falso“, fanno sapere dalla polizia. Intanto il giocatore ha ribadito di essere pentito di aver agito in tal modo e si dice disponibile a collaborare con le autorità competenti. I possibili provvedimenti nei suoi confronti vanno da una multa salata al carcere per una durata di 5 anni, anche se quest’ultima ipotesi è remota e altamente improbabile.