Nella giornata di ieri un grave lutto ha colpito il Club bianconero e la tifoseria meno giovane: se n’è andato, all’età di 74 anni, uno dei simboli del Picchio, Eugenio Perico, storico difensore che con la maglia dell’Ascoli trascorse buona parte della sua carriera. È stato vinto da una malattia neurodegenerativa. Il bergamasco non è stato solo un calciatore apprezzatissimo, ma un uomo vero, affidabile, capace di trasmettere rispetto e amore profondo per i colori bianconeri. Con lui l’Ascoli ottenne la storica promozione in Serie A e, nelle stagioni successive nella città delle cento torri, ben otto, vestì la maglia del Club 236 volte fra Serie A e B stabilendo un vero record. L’Ascoli e i suoi tifosi ieri hanno salutato una colonna della storia bianconera, una perdita che ha il sapore di una grande eredità: quella di chi ha saputo onorare la maglia e rappresentare un popolo intero con orgoglio e abnegazione. Uscito dal vivaio dell’Atalanta, aveva giocato con Spezia (1971-72), Cremonese (1972-73), Ascoli (1973-1981), Atalanta (1981-1987). Il Presidente Bernardino Passeri, la proprietà tutta, la Dirigenza, i dipendenti, la squadra e lo staff hanno espresso il loro sincero e profondo cordoglio alla Famiglia Perico.
Serie C, Ascoli e l’addio a Perico
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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