La Roma volta ufficialmente pagina e affida le chiavi del proprio calciomercato a Tony D’Amico. Dopo la conclusione del rapporto con Ricky Massara, la società capitolina ha rotto gli indugi individuando nell’ormai ex dirigente dell’Atalanta il profilo ideale per dare continuità al progetto tecnico guidato da Gian Piero Gasperini. Si tratta di una scelta strategica forte, nata per garantire la massima sintonia tra la guida tecnica e la dirigenza, che si appresta ora a entrare nel vivo della sua fase operativa.
Roma, le idee di Tony D’Amico
Il lavoro del nuovo direttore sportivo non comincerà con frenetiche operazioni in entrata, bensì dal consolidamento delle fondamenta già presenti all’interno dello spogliatoio di Trigoria. La società ha infatti fissato due priorità assolute per dare stabilità all’ambiente.
La prima riguarda il rinnovo di Paulo Dybala. La Joya si è rivelata ancora una volta l’uomo della provvidenza nel finale di stagione e la Roma intende respingere qualsiasi tipo di sirena estera, confermando la centralità del fantasista argentino nel nuovo ciclo. I colloqui per il prolungamento del contratto rappresenteranno il primo, vero tavolo di lavoro per D’Amico.
La seconda questione urgente sul tavolo della presidenza riguarda il pilastro difensivo Gianluca Mancini. Il centrale azzurro è ormai diventato il leader carismatico indiscusso della retroguardia e dello spogliatoio giallorosso. La dirigenza intende premiare il suo percorso e il suo attaccamento alla maglia con un adeguamento contrattuale che prolungherà ulteriormente il matrimonio con il club. Parallelamente, restano sotto stretto monitoraggio anche i dossier relativi alle altre scadenze della rosa, a partire da quella del capitano Lorenzo Pellegrini.
Roma, il connubio proprietà-D’Amico per fare grande il club giallorosso
La linea tracciata dalla proprietà Friedkin e condivisa pienamente da D’Amico è molto chiara ed evita colpi di testa improvvisi: prima si mettono al sicuro i pezzi pregiati già in organico, poi ci si concentrerà sui volti nuovi richiesti dall’allenatore. Solo in un secondo momento il neo ds andrà a caccia dei rinforzi sul mercato, dove si cercano in particolare un esterno di spinta sulla fascia destra e un vice Malen di alto profilo.
L’arrivo di Tony D’Amico porta stabilità e una visione programmatica ben definita all’ambiente capitolino. Blindare i leader prima di tuffarsi sui nuovi acquisti è la mossa più logica per gettare le basi di una stagione che si preannuncia ambiziosa e ricca di impegni su più fronti.