L’Inghilterra è la terza semifinalista del Mondiale 2026. All’Hard Rock Stadium di Miami la formazione di Thomas Tuchel supera 2-1 la Norvegia dopo i tempi supplementari al termine di una sfida intensa, ricca di occasioni e di episodi arbitrali. Decisivo Jude Bellingham, autore della doppietta che ribalta il vantaggio iniziale di Schjelderup e regala agli inglesi il passaggio del turno.
Nel primo tempo è l’Inghilterra a fare la partita, costruendo diverse occasioni con Gordon, Madueke e Kane, ma la Norvegia resiste e colpisce al 36’: Odegaard recupera palla, serve Schjelderup che dal limite lascia partire un sinistro imprendibile per Pickford. Gli inglesi reagiscono e trovano il pareggio nel recupero grazie a Bellingham, che finalizza un perfetto assist basso di Gordon dopo una rapida azione sulla sinistra. Poco prima del pareggio, grande rimorso per la Norvegia quando Sorloth egoisticamente non serve Haaland negandogli la gioia del raddoppio.
La ripresa resta equilibrata. Al 55’ Heggem firma il nuovo vantaggio norvegese sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma dopo il controllo del VAR la rete viene annullata per una precedente spinta di Haaland su Anderson. Nel finale la Norvegia va vicinissima al gol con la traversa colpita da Ajer, mentre dall’altra parte Saka sfiora il sorpasso con un sinistro che esce di pochissimo. Dopo il recupero si va così ai tempi supplementari sull’1-1.
La svolta arriva al 93’. Rogers calcia dalla distanza, Nyland respinge centralmente e Bellingham è il più rapido ad avventarsi sul pallone firmando il definitivo 2-1 e la sua doppietta personale. La Norvegia prova a reagire anche dopo l’uscita di Haaland, ma trova sulla propria strada un attento Pickford e una difesa inglese sempre più compatta. Nyland tiene in vita i suoi con una doppia parata su Spence e Saka, mentre Berg e soprattutto Bobb sprecano le ultime opportunità per il pareggio.
Dopo oltre 120 minuti di battaglia, è l’Inghilterra a festeggiare sotto il caldo di Miami. La squadra di Tuchel vola così in semifinale, trascinata dal talento e dalla freddezza di Jude Bellingham, autentico protagonista del quarto di finale.