Potrebbe durare lo spazio di quattro partite della Nations League il secondo mandato di Roberto Mancini sulla panchina della nazionale azzurra. È stato probabilmente un azzardo riproporlo dopo l’abbandono del ruolo di commissario tecnico per inseguire i soldi emiratini. Infatti, nessuno gli perdona niente e dopo la sconfitta casalinga con il Belgio sono arrivati fischi sonori e assordanti al suo indirizzo. Lo sanno pure i sassi che deve la sua nomina bis esclusivamente al presidente federale Giovanni Malagò, amico di vecchia data. Che per lui ha praticamente costretto alle dimissioni una figura come Paolo Maldini. Adesso che succede? Che il ministro dello sport Andrea Abodi sta cercando di farlo decadere e commissariare la Figc. Riuscisse nell’intento (sostenuto praticamente da tutta la nazione calciofila), cadrebbe anche il senso di continuare il lavoro appena iniziato per l’attuale selezionatore. Tutti notano che ha presentato una nazionale spenta e senza entusiasmo, il paragone con Gennaro Ivan Gattuso e Silvio Baldini è devastante. Avevano dato un’anima alla squadra e restituito entusiasmo al tifo azzurro. Stasera la Turchia potrebbe dare una spallata (definitiva?) a Roberto Mancini e al suo staff. Sarebbe la seconda sconfitta di fila e all’orizzonte si sbaglia la figura imponente di Zinedine Zidane e della sua Francia. Insomma, l’Italia e il suo allenatore sono già con le spalle al muro e dentro Coverciano qualcosa sta accadendo, visto che sono stato depennati dalla lista dei convocati Gianluca Mancini e Nicolò Barella… La serie A e il mondo del calcio sono impegnati a sostenere Giovanni Malagò, ma è per tornaconto personale, perché con il commissariamento molte poltrone cambierebbero titolare… Insomma, sarà interessante vedere con quale spirito la squadra affronterà la Turchia di Vincenzo Montella, deciso a dimostrare il proprio valore. Ma a prescindere dalla situazione dell’attuale numero uno della Figc, se Roberto Mancini dovesse perdere tutte e quattro le partite in programma, il cambio sarebbe inevitabile con lo stesso citti pronto a rassegnare le dimissioni. Infine, una curiosità: Claudio Ranieri è sempre più vicino alla squadra e l’altra sera negli spogliatoi ha catechizzato i giocatori. Speriamo di sbagliarci, ma dovesse andare male, toccherà proprio a lui risollevare le sorti di questa nazionale scapestrata.
Nazionale, se salta Malagò va via anche Mancini
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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