Il Napoli esce sconfitto da Bergamo dopo il 2-1 subito in rimonta dall’Atalanta, ma a far discutere più del risultato sono gli episodi arbitrali che hanno segnato la partita. Al termine del match, Antonio Conte sceglie il silenzio, mentre a presentarsi ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa è il direttore sportivo Giovanni Manna, visibilmente contrariato per alcune decisioni arbitrali ritenute decisive.
Gli azzurri erano riusciti a portarsi in vantaggio nel corso del primo tempo, sfiorando anche il raddoppio poco prima dell’intervallo. Proprio allo scadere della prima frazione, infatti, l’arbitro aveva inizialmente concesso un calcio di rigore per un contatto tra Hojlund e Hien, decisione poi revocata dopo la revisione al Var.
L’episodio che ha però fatto esplodere la rabbia del Napoli arriva a inizio secondo tempo. Hojlund supera Hien sulla fascia destra, entra in area e serve un cross che Gutierrez trasforma in rete, apparentemente valida per lo 0-2. L’arbitro Chiffi interrompe però immediatamente l’azione per un presunto fallo precedente, annullando il gol senza ricorrere alla revisione al monitor.
Una decisione che il club partenopeo fatica ad accettare. «Non si può nemmeno commentare, non c’è stato alcun contatto e nessun fallo», ha dichiarato Manna ai microfoni nel post-partita. «Tra Hojlund e Hien non c’è stato niente e non c’è stato neppure un controllo Var. Sul 2-0 sarebbe cambiato tutto».
Il dirigente azzurro ha ribadito più volte la propria incredulità: «Dov’è il fallo? È inspiegabile. A cosa serve il Var se in situazioni come questa non interviene? Gli episodi possono anche bilanciarsi a fine stagione, ma qui serve una spiegazione».
La sconfitta lascia dunque strascichi pesanti non solo in classifica, ma anche sul piano delle polemiche arbitrali, con il Napoli che chiede chiarimenti su decisioni considerate determinanti nell’economia della gara.