Si complica notevolmente il cammino di qualificazione del Mondiale 2026 per la nazionale svedese: dopo il pareggio all’esordio contro la Slovenia, la squadra scandinava ha perso in Kosovo e ieri in casa contro la Svizzera. Alla Svezia serve assolutamente una vittoria nella prossima gara contro il Kosovo per sperare ancora di potersi qualificare, a fronte di un classifica deficitaria che la vede ultima con appena 1 punto dietro Svizzera, Kosovo e Slovenia.
Insulti dei tifosi a Tomasson
Sotto accusa è finito l’allenatore, Jon Dahl Tomasson, 35 gol in 114 con il Milan tra il 2002 e il 2005, da tecnico sulle panchine tra l’altro di Vitesse, Blackburn e Malmoe. Il danese è stato ferocemente criticato dai tifosi, che ieri alla Strawberry Arena hanno esposto diversi striscioni, tra i quali “Vattene JDT!” e “Danese bastardo!”. Questa la reazione pacata di Tomasson: “Il calcio è emozione. Quando si ottengono risultati negativi, come nel nostro caso, le emozioni sono forti. È tutto bianco o nero. Fa parte del calcio. È qualcosa che noi, come gruppo, dobbiamo affrontare, me compreso”.
Tomasson resta per il momento
Tomasson a fine partita è stato difeso dai suoi giocatori, tra i quali Gyokeres, che ai microfoni dei giornalisti locali gli ha rinnovato la fiducia: “Crediamo in lui e nel suo gioco, bisogna solo continuare a lavorare”. Holm, difensore del Bologna, è invece stato critico con i tifosi: “È terribile quello che abbiamo letto, cose del genere non dovrebbero esistere. Capisco che la gente sia delusa, ma penso che scrivere cose del genere non si accettabile”. Tomasson, che ha il contratto fino al termine delle qualificazioni che si rinnova automaticamente fino a fine del Mondiale in caso d pass per il Nord America, per il momento è stato confermato dalla federazione. Ma è chiaro che la sfida di lunedì contro il Kosovo è anche per lui un’ultima spiaggia.