Ormai è chiaro: la tifoseria rossonera ha preso posizioni nette contro Cardinale, Furlani, Ibrahimovic e Moncada. Colpevoli dell’insoddisfacente stagione appena conclusa e soprattutto rei di aver distrutto quanto costruito da Maldini e Massara. Dalla cessione di un simbolo come Tonali, passando per l’addio non solo ai due dirigenti ma anche a Pioli e finendo con la gestione cervellotica fra Fonseca e Conceicao. A monte l’errore più assurdo: aver chiuso le porte a Conte. Non basta avere scelto un direttore sportivo come Tare per riparare a tutti gli errori commessi, se poi le decisioni sono collegiali. La protesta è stata svolta prima davanti a Casa Milan, per poi spostarsi a San Siro per la gara contro il Monza. Stadio semivuoto, grave segno di disaffezione su cui la proprietà americana ha il dovere di riflettere con molta attenzione. In altre realtà questa dirigenza sarebbe stata azzerata del tutto, qua invece andrà avanti nel dissenso popolare simboleggiato da quel tifoso che ha sventolato la maglia numero tre di Maldini in faccia alla struttura dirigenziale. Un gruppo messo alla berlina anche dalle parole taglienti di Boban. Piove sul bagnato.
Milan, monta il dissenso popolare verso la dirigenza
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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