A proposito di talenti italiani. Ci sono, spesso giocano in serie minori. E hanno solo bisogno di sentire fiducia e giocare. Nel Catanzaro quinto in classifica in Serie B, oltre ad un tecnico emergente molto preparato (abbiamo già elogiato Alberto Aquilani), c’è anche questo ragazzo. Scuola Milan, dieci anni nelle giovanili, poi Milan Futuro, una presenza con la prima squadra e quest’estate via a Catanzaro. Succede questo: nelle prime 16 partite gioca appena 41′, praticamente quasi mai. No, nessuna bocciatura. Il ragazzo deve crescere fisicamente per un campionato come quello cadetto. Il tecnico della squadra calabrese però crede in lui. Dalla partita successiva inizia a mettere minuti nelle gambe, nelle ultime sei partite diventa titolare. E qui mette a segno 2 assist e 2 gol, l’ultimo al Frosinone. E il Catanzaro vince 4 partite, ne perde 1 e pareggia l’altro ieri contro la seconda forza del campionato. Un caso? Non proprio, perché tutti credono che il Catanzaro abbia cambiato marcia con l’inserimento di questo talento di 19 anni ancora da compiere. Trequartista dal piede educato, mentalità giusta e qualità di gioco. Ha rifiutato il rinnovo con il Milan, non sentiva la fiducia giusta. E’ andato al Catanzaro, ha preferito scendere in B per mostrare il proprio talento. Il Milan lo ha ceduto inserendo però una percentuale del 50% sulla futura rivendita. E lui, Mattia Liberali, è pronto a spiccare il volo. Quest’anno con il Catanzaro. Poi chissà, il talento c’è, sognare non è impossibile. Chissà se a Milanello avranno rimpianti un giorno….