Dopo la sconfitta di qualche giorno fa contro l’Arsenal, il Milan ha vinto contro il Liverpool registrando importanti passi avanti sul piano della tenuta atletica e della manovra. Ormai mai appare chiaro che il modulo utilizzato sarà il 3-5-2, spartito che sembra tagliato su misura per le caratteristiche dei giocatori presenti in rosa. Fermo restando che dal mercato arriverà qualche altro elemento, qualche altro andrà via. Nella ripresa ha esordito il nuovo acquisto Estupinan, l’ecuadoriano deve ancora entrare nei meccanismi e conoscere i compagni di squadra. Massimiliano Allegri è ripartito da Maignan in porta, trio di centrale con Tomori, Thiaw e Pavlovic, mediana composta da Ricci, Loftus-Cheek e Fofana, attacco affidato allo strabordante Leao e a Pulisic. La squadra ha dimostrato di essere compatta, con una attenzione maniacale alla fase difensiva, tutti giocano una accanto all’altro e chiudono tutte le linee di passaggio avversarie. Il gruppo dà l’impressione di avere svoltato, tutti sembrano uniti verso gli obiettivi da raggiungere. Il Liverpool campione d’Inghilterra è entrato in campo con molti ragazzi, qualche titolare è entrato nel secondo tempo. Umidità pazzesca a Hong Kong, ma le due squadre hanno dimostrato di essere in palla. Subito avanti il Milan dominante in contropiede grazie alla velocità di Leao sulla fascia. Proprio il portoghese sblocca il match dopo 11′, con un gran sinistro all’incrocio dei pali dopo una discesa sulla sinistra, Alisson tagliato fuori. I Reds pareggiano al 26′ con il capolavoro di Szoboszlai, l’ungherese pennella un destro a giro sotto l’incrocio imprendibile. Nuovo vantaggio rossonero al 52′ con Loftus-Cheek: protagonista ancora Leao in contropiede, che dopo l’ennesima sgroppata sulla fascia serve all’inglese un pallone solo da infilare in rete per il 2-1. Tris al 59′: Saelemaekers parte sulla destra e serve Okafor, che piazza il destro alle spalle di Woodman. Gli altri gol in pieno recupero: al 92′, Gakpo accorcia le distanze con un colpo di testa (male Dutu che non raggiunge la sfera in volo), ma una manciata di secondi dopo la doppietta di Okafor su strafalcione difensivo degli avversari chiude i giochi sul 4-2. Partita molto corretta, nessun ammonito. Questo il tabellino della sfida:
LIVERPOOL-MILAN 2-4
Marcatori: 10′ Leao (M), 26′ Szoboszlai (L), 7’st Loftus-Cheek (M), 14’st e 49’st Okafor (M), 48’st Gakpo (L).
LIVERPOOL (3-4-3): Alisson (1’st Mamardashvili); Gravenberch (18’st Morton), van Dijk (1’st Konaté), Robertson (1’st Tsimikas); Stephenson (1’st Kerkez), Szoboszlai (1’st Jones), Morton (32′ Nyoni), Ngumoha (1’st Bradley); Salah (1’st Gakpo), Wirtz (1’st Frimpong), Elliott (1’st Doak). A disp.: Woodman. All.: Slot.
MILAN (3-5-2): Maignan (1’st P. Terracciano); Tomori (33’st F. Terracciano), Thiaw (39’st Duțu), Pavlović (1’st Gabbia); Saelemaekers (39’st Magni), Fofana (1’st Musah), Ricci (33’st Comotto), Loftus-Cheek (18’st Bondo), Bartesaghi (18’st Estupiñan); Pulisic (1’st Okafor), Leão (18’st Chukwueze). A disp.: Torriani; Jiménez; Colombo, Liberali. All.: Allegri.
Arbitro: Tam Ping Wun (HKG)