Nuovi talenti
Protagonisti assoluti della finale tenutasi a Santiago del Cile sono stati i due calciatori Yassir Zabiri e Othmane Maamma. Al 12’, Zabiri ha sbloccato il risultato con un magistrale calcio di punizione, un sinistro all’incrocio che ha lasciato di sasso il portiere argentino. Al 29’ lo stesso ha raddoppiato con una splendida conclusione al volo. Accanto a lui, si è distinto anche Maamma, esterno del Watford cresciuto nel Montpellier, illuminando il torneo con giocate di classe, quattro assist e un goal spettacolare in rovesciata contro il Brasile. Le sue prestazioni gli sono valse il premio di Miglior giocatore del Mondiale. Altro talento emerso è Gessime Yassine, ala del Dunkerque, autore di due goal e tre assist e nominato miglior giocatore sia contro la Spagna sia contro il Brasile. In mezzo al campo ha brillato anche Naym Byar, centrocampista del Bologna in prestito al Foggia, che ha fornito equilibrio e qualità nel cuore della squadra.
Vittoria storica del calcio marocchino
La vittoria del Marocco ha interrotto una lunga egemonia sudamericana e europea nella competizione. Quella degli ‘Atlas Cubs’ è infatti la prima nazionale africana a vincere un Mondiale U20 dal 2009 e la prima in 42 anni a battere l’Argentina in una finale, dopo il successo del Brasile nel 1983. Negli ultimi due anni, il Marocco ha raccolto una serie di risultati di prestigio: secondo posto all’AFCON Under 17 2023, oro all’AFCON Under 23 2023, bronzo olimpico nel 2024, titolo continentale Under 17 nel 2025 e argento all’AFCON Under 20 2025, prima di coronare il percorso con l’oro mondiale Under 20. Questo successo consolida la crescita di un movimento che, dopo quasi vent’anni di assenza dal Mondiale U20, è tornato sul palcoscenico internazionale da protagonista.