Uccisione di Ali Khamenei
L’Iran è stato vittima di un attacco preventivo congiunto di Stati Uniti e Israele, che ha portato all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei lo scorso 28 febbraio. Al suo posto, alla guida del Paese ha preso parte il figlio Mojtaba Khamenei, nominato l’8 marzo dall’Assemblea degli Esperti.
L’annuncio del Ministro dello Sport
Il Ministro dello Sport Donjamali ha rilasciato le seguenti dichiarazioni riportate dall’agenzia ANSA: “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali. Contro l’Iran sono state intraprese misure malvagie. Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare“.
Come si era qualificato l’Iran?
Questo il percorso intrapreso dall’Iran per qualificarsi al Mondiale. Ha strappato il pass vincendo nel Girone A della terza fase del percorso asiatico, totalizzando 23 punti in dieci partite, due in più dell’Uzbekistan (anch’esso qualificato). In precedenza, aveva chiuso al primo posto e con gli stessi punti dell’Uzbekistan il Gruppo E valido per la seconda fase. L’Iran avrebbe dovuto affrontare Belgio, Egitto e Nuova Zelanda nel Gruppo G tra Los Angeles e Seattle, proprio negli USA.
Chi al Mondiale a posto dell’Iran?
A decidere quale nazionale prenderà parte al Mondiale al posto dell’Iran, sarà la FIFA. Lo prevede l’articolo 6.7 del regolamento: “se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”. La scelta potrebbe ricadere su un’altra nazionale asiatica, come quella dell’Iraq, che a fine mese sarà impegnata nello spareggio contro una tra Bolivia e Suriname; oppure sulla nazionale degli Emirati Arabi Uniti, eliminata proprio dagli iracheni. Infine, non è da escludere un ripescaggio all’interno di un’altra confederazione.