Finisce 2-2 all’Olimpico tra Lazio e Atalanta nell’andata della seconda semifinale di Coppa Italia. Una gara ricca di emozioni e ribaltamenti di fronte che lascia tutto aperto in vista del ritorno, in programma a fine aprile. Nell’altra semifinale, invece, Como e Inter hanno pareggiato 0-0.
L’avvio è subito vivace e a partire meglio è l’Atalanta. Dopo pochi minuti Pasalic prova a farsi vedere in area, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Al minuto 8 arriva comunque il vantaggio nerazzurro: cross mancino di Zappacosta e perfetta incornata di Krstovic, che anticipa tutti e batte Provedel per lo 0-1.
La Lazio prova a reagire e costruisce una buona occasione al 23’, quando Isaksen si inserisce in area cercando Maldini, ma Carnesecchi esce con tempismo e sventa la minaccia. Poco dopo Zaccagni mette un cross insidioso per Maldini, ma Hien interviene in maniera decisiva. L’Atalanta resta però pericolosa e nel finale di primo tempo sfiora il raddoppio: Bernasconi crossa dal fondo e Zappacosta, con una spettacolare acrobazia al volo, colpisce la traversa a Provedel battuto.
Nella ripresa la partita cambia subito volto. Al 47’ la Lazio trova il pareggio: l’ex Maldini serve in profondità Dele-Bashiru, che si inserisce centralmente e con un morbido pallonetto supera Carnesecchi firmando l’1-1. I biancocelesti prendono fiducia e continuano a spingere.
L’Atalanta però reagisce e al 51’ trova il nuovo pareggio con Pasalic, il più lesto a ribadire in rete dopo una respinta di Provedel su una conclusione da fuori di Samardzic.
Il match resta aperto e ricco di colpi di scena fino al finale. All’87’ la Lazio torna avanti: errore di Pasalic che controlla male in area un cross di Tavares e spalanca la porta a Dia, freddo davanti a Carnesecchi per il 2-1.
Quando la partita sembra indirizzata verso la vittoria biancoceleste, arriva però l’ultima zampata dell’Atalanta. Al 90’ Sulemana sfonda sulla sinistra e serve all’indietro Musah, che di prima intenzione calcia al volo sorprendendo Provedel e firmando il definitivo 2-2.
Il triplice fischio dell’arbitro certifica un pareggio spettacolare che lascia la qualificazione alla finale completamente aperta.