Il centravanti canadese Jonathan David non sarà un fenomeno, non sposterà gli equilibri, non farà la differenza nelle grandi occasioni e non sarà un attaccante di livello assoluto. O almeno, così dicono opinionisti, addetti ai lavori e tifosi bianconeri e non. Però questo ragazzo ce la sta mettendo davvero tutta negli allenamenti e nelle partite. Sta provando ad ambientarsi e sta cercando di essere incisivo. Sta dando tutto se stesso per guadagnarsi credibilità. E soprattutto è uno che sta dimostrando con i fatti che tiene alla Juventus. È concentrato, serio, professionale e dedito alla causa. È soprattutto uno che fa gruppo. Lo stesso gruppo che gli è stato vicino dopo l’errore madornale dal dischetto contro il Lecce. Vuole stare con i suoi compagni, vuole respirare l’aria dello spogliatoio anche quando non è obbligato. Perché l’altro ieri ha accusato un problema all’inguine ed è indisponibile per la partita di stasera contro il Galatasaray in Champions League. Poteva restare tranquillamente a casa. Poteva fregarsene, come avrebbe fatto la maggior parte dei suoi colleghi. Poteva evitare la trasferta in Turchia e restare con i suoi cari ai quali tiene molto Lui invece no, ha voluto viaggiare con i compagni per stargli vicino in questo momento delicato, forse il più cruciale della stagione. Attenzione: non è un eroe. Non è il primo e non sarà l’ultimo ovviamente. Ma resta comunque un bel gesto che segnala il valore dell’uomo prima del giocatore.