Gianfranco Teotino, 55 anni, giornalista multimediale, sportivo e non, è stato, per quanto riguarda la carta stampata, responsabile per sei anni dei servizi sportivi del Corriere della Sera, vicedirettore del Mattino di Napoli, direttore editoriale dell’Unità, fondatore e direttore del settimanale Rigore, coordinatore del Riformista, vicedirettore di Tuttosport, editorialista presso La Gazzetta dello Sport. Attualmente é opinionista per Sky Sport e in vari programmi televisivi e radiofonici, locali e nazionali. Ha voluto dire la sua sul momento precario della nazionale azzurra guidata da Gennaro Ivan Gattuso. Attaccando frontalmente il commissario tecnico: “In questo momento non siamo niente. Non c’è un’Italia. La nazionale italiana non ha un minimo di auto considerazione e al primo fattore negativo si scioglie. Ha fatto un po’ di pressing solo nel primo tempo. Appena gli avversari, nella ripresa, hanno cominciato a giocare a fare le cose che ormai nel calcio internazionale fanno tutti, cioè aggredire e fare pressing alto, ci siamo completamente sciolti. E abbiamo visto che abbiamo difensori che non sono capaci di marcare. Nonostante un sistema di gioco che prevede una difesa a 5, facciamo acqua da tutte le parti. C’è fortissima preoccupazione. Fino a due ore fa ero convinto che comunque nei play-off ci saremmo fatti valere tecnicamente, ma io comincio a essere veramente spaventato da questa squadra con questo commissario tecnico. Andremo a fare dei play-off nel buio più totale, senza avere possibilità di fare esperimenti, avendo incontrato solo una squadra forte e senza sapere che sistema di gioco useremo e che squadra proporre. Se è quella di stasera non è proponibile. Abbiamo un commissario tecnico che … boh … è stato scelto per dare motivazioni e sono crollate anche le motivazioni. Purtroppo c’è poco da fare da qui a marzo, quello che si doveva fare non è stato fatto, né con la Moldavia giovedì, con una formazione improbabile, né stasera. Abbiamo passato quattro mesi a dire che Gattuso era entrato nella testa dei giocatori, a differenza di Spalletti, che non ci era riuscito. Forse ci è entrato, ma ci è già uscito, perché questo secondo tempo contro la Norvegia a San Siro è veramente sconcertante dal punto di vista della motivazione, ancor prima del gioco. Io già sapevo, immaginavo che Gattuso non sarebbe stata la scelta migliore. In una situazione così difficile avevano bisogno di un allenatore con una grandissima esperienza, non di un ex azzurro con tantissimi meriti calcistici, ma che da allenatore non hai mai fatto qualcosa di straordinario, non ha mai vinto trofei importanti. Non puoi dire dopo la partita in Moldova che sei contento di come i giocatori si sono impegnati e dei due gol segnati nel recupero contro una squadra che in 2 partite aveva preso 16 gol della Norvegia. Lì capisci che forse c’è qualcosa che non funziona, la preoccupazione mia è questa. Se ci fosse la possibilità di dire al signor Fabio Capello: ‘Queste due partite dei play-off vai a fare tu la formazione’ secondo me sarebbe meglio, tanto non c’è nulla da preparare”. Analisi onesta e condivisibile, obiettivamente. Azzurro sbiadito, per quanto tempo ancora?
Italia, Teotino distrugge Gattuso: l’intervento
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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