Lameck Banda resta al centro di un intrigo internazionale. Secondo quanto si apprende dalle principali fonti di stampa, l’attaccante del Lecce sarebbe in Libia e potrebbe firmare con l’Al-Swehli. Il club salentino, però, non ci sta e il presidente Saverio Sticchi Damiani ha già coinvolto FIFA e FIGC per tutelare la società.
Lecce spiazzato
Di fronte agli sviluppi della vicenda, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani si è mosso in prima persona. Il numero uno del club salentino ha contattato FIFA e FIGC, oltre alle parti coinvolte, con l’obiettivo di evitare che Banda possa essere tesserato dall’Al-Swehli senza che la situazione contrattuale con il Lecce venga prima chiarita.
Una presa di posizione netta, che conferma come la società non consideri la vicenda una semplice trattativa di mercato. Il Lecce vuole infatti tutelare i propri diritti sul giocatore e impedire che la situazione possa trasformarsi in un fatto compiuto.
L’ irreperibilita
Il caso Banda era già esploso nei giorni scorsi, quando l’attaccante era diventato di fatto irreperibile per il club. Dopo il matrimonio celebrato in Zambia, il calciatore non era stato inizialmente rintracciato e attorno alla sua posizione erano cresciute le preoccupazioni.
Successivamente Banda era stato rintracciato. Il giocatore risultava stare bene, ma avrebbe manifestato la volontà di non fare ritorno in Italia, facendo aumentare ulteriormente i dubbi sul suo futuro.
Ora l’ipotesi della permanenza in Libia e del possibile accordo con l’Al-Swehli aggiunge un nuovo capitolo a una vicenda già fuori dagli schemi.
Il nodo è il contratto con il Lecce
Il punto centrale della questione rimane il rapporto tra Banda e il Lecce. Il club salentino considera ancora valido il proprio legame contrattuale con il giocatore e, proprio per questo, ha deciso di coinvolgere gli organi federali.
La possibilità che Banda possa essere tesserato da una società straniera senza una soluzione preventiva del contenzioso rischia infatti di trasformare il caso in una disputa internazionale. Da qui la scelta di Sticchi Damiani di rivolgersi direttamente a FIFA e FIGC.
Al momento, dunque, non esiste ancora un punto finale nella vicenda. Banda sarebbe in Libia e potrebbe firmare con l’Al-Swehli, ma l’accordo non viene presentato come ufficiale. Il Lecce, dal canto suo, ha deciso di passare all’azione e di affidarsi agli organismi calcistici per difendere la propria posizione.
La prossima partita, stavolta fuori dal campo, sarà quindi giocata davanti a FIFA e FIGC. Il futuro di Banda resta tutto da definire, ma una cosa appare chiara: il Lecce non intende assistere passivamente alla possibile partenza del proprio attaccante verso la Libia.