Sul Var
Gravina sottolinea le differenze rispetto a prima dell’introduzione del VAR: “Se noi pensiamo che in ogni partita l’errore arbitrale possa esser azzerato al 100% ve lo dico oggi che non sarà mai possibile. Lavoriamo per il miglior risultato possibile. Se poi ci sono due episodi su venti partite è fisiologico, rispetto ai dieci di qualche anno fa”.
Sul clima intorno agli arbitri
Sul clima troppo teso che si è creato in questa stagione contro la classe arbitrale, come ad esempio i fatti che hanno coinvolto l’arbitro La Penna in Inter-Juve sul contatto Kalulu-Bastoni: “Credo che qualcosa vada rivisto nell’ambito del nostro comportamento. Si è generato un clima oggi e ne prendiamo atto, c’è un clima insopportabile all’interno della gestione di una fase delicata del campionato italiano.” Poi l’appello: “Dobbiamo ritrovare serenità, dando ognuno di noi un piccolo contributo”.
“Open Var? Apriremo una riflessione”
Infine, propone un’adeguata riflessione sull’opportunità o meno del programma Open VAR: “Riguardo Open VAR apriremo una riflessione: la disponibilità a una massima trasparenza è stata evidentemente strumentalizzata, perciò dovremo riflettere in vista del prossimo anno con l’AIA. L’obiettivo è confrontarsi sempre, ma soprattutto evitare qualunque forma di strumentalizzazione in termini negativi. C’è un rapporto di massima collaborazione con l’AIA e ci stiamo confrontando perché desideriamo creare condizioni ideali al fine di mettere gli arbitri nella miglior posizione per svolgere al meglio la loro professione”.