Dopo il pareggio con il Monterrey, l’Inter ha rischiato seriamente di compromettere il cammino verso la qualificazione agli ottavi di finale. Contro gli Urawa Red Diamonds è passata in svantaggio dopo 11′, un contropiede assassino finalizzato da Watanabe è stato l’inizio di un incubo. Anche perché la squadra giapponese ha cominciato a difendersi di squadra e con ordine, rendendo vani gli attacchi nerazzurri. Fra l’altro il neo allenatore Chivu aveva scelto una formazione iniziale ibrida, un 3-4-2-1 nella quale i due trequartisti alle spalle dell’unica punta Martinez erano il giovane Sebastiano Esposito e Zalewski. Il polacco è nato come esterno a tutta fascia e la posizione di trequartista non gli si addice, non ha né il passo, né la tecnica. Non solo, il volante in mezzo al campo era stato affidato ad Asllani, sempre abbastanza scolastico nella manovra e prevedibile. Quindi, il primo tempo è scivolato via con copiosi e sterili attacchi interisti, l’unica vera occasione è stata la traversa di Martinez con un imperioso stacco aereo. Nella ripresa Chivu ha azzeccato tutti i cambi, rendendo la squadra più logica e quadrata. Ha cominciato al 46′ immettendo Francesco Pio Esposito al posto del fratello e Mkhytarian per Zalewski. Il cambio di passo è stato subito evidente con l’attaccante ex Spezia che ha avuto un paio di occasioni e con l’armeno che si è impossessato del centrocampo. Al 72′ gli ingressi di Bastoni e Valentin Carboni hanno migliorato ulteriormente l’assetto e al 78′ è arrivato il pareggio del capitano Martinez, il quale in semirovesciata ha raccolto un calcio d’angolo e depositato in rete. Nel finale gli attacchi milanesi si sono fatti ancora più veementi per spezzare il muro umano eretto dai giapponesi davanti al portiere Nishikawa. Al 92′ sono arrivati i tre punti: Sucic (entrato all’ 85′) riceve in area e prova una conclusione, respinta, la palla arriva a Valentin Carboni che la mette dentro per il vantaggio definitivo. Al fischio finale gli abbracci si sprecavano, mentre Chivu commentava: “Loro hanno fatto una gara seria, noi abbiamo provato a fare gol in tutti i modi e alla fine siamo riusciti a portarla a casa. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché ci hanno creduto fino in fondo”. Questo il tabellino della partita:
INTER-URAWA 2-1
11′ Watanabe (U), 78′ Lautaro (I), 92′ Carboni (I)
INTER (3-4-2-1): Sommer; Darmian, De Vrij, Carlos Augusto; Luis Henrique (85′ Sucic), Barella, Asllani (72′ Bastoni), Dimarco (72′ Carboni); Esposito (46′ Mkhitaryan), Zalewski (46′ Pio Esposito); Lautaro Martinez. All. Chivu
URAWA RED DIAMONDS (4-2-3-1): Nishikawa; Ishihara, Danilo Boza, Hoibraaten, Naganuma (85′ Haraguchi); Yasui, Gustafson (85′ Ogiwara); Kaneko (65′ Sekine), Watanabe, Matheus Savio; Matsuo. All. Skorza