L’impatto di Mattia Liberali con il Como non poteva essere migliore. Al debutto nella Como Cup contro il Villarreal, il talento classe 2007 ha impiegato pochi minuti per conquistare pubblico e allenatore, firmando un gol di altissima qualità con un sinistro a giro che si è infilato all’incrocio dei pali. Una giocata da campione che, al di là della sconfitta dei lariani ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, ha confermato perché il club abbia deciso di puntare con convinzione sull’ex gioiello del Milan.
Il piano di Fabregas
Ma il gol è soltanto una parte della storia. Cesc Fabregas, infatti, vede in Liberali un profilo molto più completo rispetto al classico trequartista. Già alla vigilia del torneo il tecnico spagnolo aveva spiegato come il giovane possa ricoprire più ruoli nel suo sistema di gioco, arrivando persino a ipotizzarne l’impiego da falso nove grazie alla sua intelligenza tattica, alla qualità tecnica e alla capacità di muoversi tra le linee.
L’idea dell’allenatore è quella di costruire un giocatore totale, capace di adattarsi alle diverse esigenze della squadra. Nel calcio dinamico di Fabregas, Liberali potrebbe alternarsi tra la trequarti, il ruolo di seconda punta e quello di centravanti “mobile“, senza dare punti di riferimento alle difese avversarie.
Un investimento per il presente e per il futuro
Il Como ha investito con convinzione sul classe 2007, acquistandolo a titolo definitivo dal Catanzaro e superando anche la concorrenza del Milan. La scelta del giocatore è stata dettata soprattutto dal progetto tecnico illustrato da Fabregas, che gli ha garantito spazio, fiducia e un percorso di crescita preciso.
Le prime risposte sono già arrivate. Il gol al Villarreal è un segnale importante, ma ancora di più lo sono le sensazioni trasmesse in campo: personalità, qualità nelle giocate e la capacità di incidere anche contro un avversario di livello internazionale.
La stagione è appena iniziata, ma Liberali sembra avere tutte le caratteristiche per ritagliarsi uno spazio importante nelle rotazioni del Como. Fabregas non vuole mettergli etichette: il tecnico è convinto che il giovane possa crescere interpretando più ruoli e diventare un’arma preziosa nel corso della stagione.