L’atteso derby amichevole fra le squadre milanesi a Perth (Australia) è finito con un onesto pareggio. Squadre quasi sperimentali, Amorim e Chivu hanno provato diversi giocatori per capire se possono fare parte o meno del progetto per la nuova stagione in divenire. Nel pre partita il doveroso omaggio a Franco Baresi, poi è stato calcio vero. Rossoneri e nerazzurri hanno fatto attenzione anche al risultato, controllandosi a vicenda e facendo attenzione alla fase difensiva. Amorim è partito con il 3-4-2-1, il collega interista con il collaudato 3-5-2. Possiamo dire che entrambi hanno raccolto indicazioni utili nei 95′ di gioco, molto corretti e nei quali ha vinto il fair play. Nel primo tempo ha giocato meglio il Milan sul piano della manovra, mentre i cugini sorpresi dalle velleità offensive di Gabbia (capitano) e compagni. Le occasioni migliori nei primi 45′ le ha avute il Diavolo: cross di Chukwueze (usato a tutta fascia e tutti sommato positivo), Camarda non riesce a colpire di testa con precisione e la palla va fuori; Loftus-Cheek scappa a sinistra e crossa basso a centro area per Musah che arriva a rimorchio: il piatto destro a colpo sicuro picchia in pieno contro il palo, con Martinez immobile. Nella ripresa il Biscione parte più deciso e al 52′ Diouf si mette in proprio e ci prova di sinistro: Torriani però è ben piazzato e non si fa sorprendere. Buona la prova del giovane portiere rossonero, molta personalità e sicurezza. In qualcosa ricorda Donnarumma. Qualche minuto dopo il vantaggio dei campioni d’Italia in carica: Lavelli protegge benissimo palla su Pavlovic al limite dell’area e scarica a destra per Barella, che crossa basso in area piccola per Dimarco, Torriani fuori causa, basta appoggiarla in rete. Azione molto ben costruita ed eseguita. Nerazzurri ad un passo dal raddoppio al 58′: Diouf si beve Estupinan (negativo ancora una volta e bocciato) sulla destra e crossa in mezzo per l’accorrente Mkhitaryan, che la colpisce sporca ma crea comunque un grande pericolo. Pallone che sfila a pochi centimetri dal palo. A quel punto Amorim stravolge la squadra e mette in campo tutti i big, con otto sostituzioni simultanee: Modric per Fofana, Ramos per Camarda, Leao per Loftus-Cheek, Saelemaekers per Chukwueze, Vladimirov per Tomori, De Winter per Pavlovic, Terracciano per Gabbia e Jashari per Musah. Ma al 66′ è ancora l’Inter pericolosa con Lavelli (ragazzo da seguire con attenzione), lanciato in profondità, che arriva a tu per tu con Torriani: bravo il portiere rossonero a smanacciare in angolo. Al 70′ anche Chivu trasfigura la sua squadra: dentro Provedel per Martinez, Calhanoglu per Zielinski, Bonny per Esposito, Luis Enrique per Diouf, Frattesi per Barella e Carlos Augusto per Bastoni. Contatto Carlos Augusto-Nkunku (83′) in area: è rigore, il francese trasforma con una esecuzione perfetta. Ultimo sussulto della gara al minuto 88′: destro potente dal limite dell’area del centrocampista nerazzurro Mkhitaryan, grande parata di Torriani che mette in angolo. Fine delle ostilità. Un pareggio tutto sommato onesto, che soddisfa tutti. Certamente l’Inter è squadra più definita e in attesa di inserire in difesa il neo acquisto Stones, ma Chivu ha le spalle coperte da Bisseck: il tedesco ha sfornato una signora partita da centrale in mezzo a Pavard e Bastoni. Mentre il Milan è una squadra che si sta costruendo, che deve assimilare pienamente le direttive del nuovo allenatore. Ma ha entusiasmo e determinazione, qualità che potrebbero accelerare il processo di apprendimento.
Calcio d’estate, pari fra Milan e Inter
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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