In un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”, Gianluigi Buffon torna a parlare della Nazionale e lo fa senza giri di parole. L’ex portiere azzurro ha affrontato i temi più delicati legati al recente passato della FIGC, spiegando quale sarebbe stata la sua scelta per la panchina dell’Italia e chiarendo anche i motivi che lo hanno portato a rifiutare il ritorno nel nuovo progetto federale guidato da Paolo Maldini e Leonardo.
“Avrei scelto Conte, ma Mancini resta un grande allenatore”
Buffon ha ammesso che, se fosse dipeso da lui, avrebbe puntato su Antonio Conte per guidare la Nazionale. Una preferenza personale, dettata dalla convinzione che il tecnico salentino rappresenti il profilo ideale per rilanciare una squadra chiamata a ritrovare competitività e identità.
Allo stesso tempo, l’ex numero uno ha voluto ribadire la propria stima nei confronti di Roberto Mancini, sottolineando come il commissario tecnico campione d’Europa nel 2021 resti un allenatore di assoluto valore e meritevole di rispetto per quanto costruito con la maglia azzurra.
“Io scesi in Serie B per la Juventus”
Nel corso dell’intervista, Buffon ha richiamato anche uno dei momenti più significativi della propria carriera: la decisione di rimanere alla Juventus dopo Calciopoli e affrontare il campionato di Serie B.
Un passaggio utilizzato per spiegare il proprio modo di vivere il calcio e il senso di appartenenza ai colori che rappresenta. Una scelta che, secondo Buffon, continua a identificare il suo percorso professionale e umano.
Il rifiuto al nuovo progetto della Nazionale
L’ex capitano azzurro ha poi chiarito le ragioni del “no” al ritorno in Federazione. Nei giorni scorsi Paolo Maldini e Leonardo lo avevano contattato per offrirgli un ruolo operativo nel nuovo corso della Nazionale, ma Buffon ha preferito declinare l’invito.
La decisione, secondo quanto riportato da Eurosport, non nasce da divergenze personali né da una mancanza di stima nei confronti dei due dirigenti. Al contrario, Buffon avrebbe apprezzato la proposta, scegliendo però di non tornare per motivazioni personali e professionali, ritenendo conclusa la propria esperienza in azzurro dopo le dimissioni seguite all’eliminazione dell’Italia.
Nessuna polemica con Maldini e Leonardo
Buffon ha quindi escluso qualsiasi attrito con Maldini e Leonardo, spiegando che il rifiuto non rappresenta una bocciatura del nuovo progetto federale. La scelta è stata dettata esclusivamente dalla volontà di intraprendere un percorso diverso, dopo aver riflettuto sul proprio futuro.
Parole che confermano il rapporto di stima reciproca tra le parti, pur senza un nuovo capitolo insieme in Nazionale.