Il Brasile vince, ma rischia grosso. Dopo il deludente 1-1 di pochi giorni fa, la Seleçao supera l’Australia 4-2 a Brisbane al termine di una partita dai mille volti, nella quale la squadra di Carlo Ancelotti si ritrova anche sotto nel punteggio prima di riuscire a ribaltare definitivamente la sfida.
Un successo importante per un Brasile ancora alla ricerca della propria identità dopo la delusione del Mondiale. E a trascinarlo sono soprattutto i suoi uomini offensivi: Raphinha, Endrick e Vinicius.
Ancelotti cambia molto rispetto alla precedente sfida e manda in campo una formazione profondamente rinnovata. Raphinha indossa anche la fascia di capitano e viene schierato nuovamente da centravanti, ruolo nel quale sta giocando con continuità anche al Barcellona.
Il Brasile parte forte e trova subito il vantaggio. Dopo appena tre minuti, Vanderson si presenta sul lato destro dell’area e, dopo un controllo non perfetto, riesce comunque a calciare verso la porta: 1-0.
La Seleçao sembra avere in mano la partita, ma nel giro di pochi minuti tutto cambia. Al 28’ Circati approfitta di un errore di Otávio in uscita e firma il pareggio. Quattro minuti più tardi è Metcalfe a completare la rimonta australiana con una conclusione dalla zona centrale dell’area: 2-1.
Il Brasile va in difficoltà, perde intensità e lascia campo ai padroni di casa. Una situazione che aumenta i dubbi attorno a una nazionale che, negli ultimi anni, ha faticato a ritrovare lo status di grande favorita.
Quando l’Australia sembra poter chiudere il primo tempo in vantaggio, arriva l’episodio che rimette in partita il Brasile.
Dopo un intervento su Danilo, l’arbitro assegna un calcio di rigore. Dal dischetto va Raphinha, che non sbaglia e firma il 2-2 prima dell’intervallo. È il primo gol dell’attaccante del Barcellona da quando Ancelotti ha assunto la guida della Seleçao.
La nota negativa arriva però subito dopo: Raphinha accusa un problema muscolare e viene sostituito all’intervallo. Al suo posto entra Endrick.
Con il giovane attaccante in campo, il Brasile ritrova energia e imprevedibilità. Endrick si muove, attacca gli spazi e diventa subito protagonista.
Al 69’ è proprio lui a costruire l’azione che riporta avanti la Seleçao: riceve nella zona centrale, accelera verso l’area e serve all’indietro Bruno Guimarães, che non sbaglia e firma il 3-2.
L’Australia accusa il colpo e il Brasile prende definitivamente il controllo della partita.
A mettere il punto esclamativo sulla rimonta ci pensa Vinicius Junior. L’attaccante del Real Madrid, cresciuto con il passare dei minuti dopo un avvio non brillante, si procura un calcio di rigore e lo trasforma all’80’.
Finisce 4-2 per il Brasile, che evita così un altro passo falso contro l’Australia dopo il pareggio ottenuto venerdì scorso grazie al gol nel recupero di Rayan.
La vittoria non cancella le difficoltà mostrate dalla Seleçao, ma Ancelotti può almeno ripartire dalla reazione della sua squadra: sotto 2-1, il Brasile ha trovato la forza per ribaltare la partita grazie ai suoi uomini di maggior talento. Raphinha ha aperto la strada, Endrick ha acceso la rimonta e Vinicius ha messo il sigillo.