Ci sarebbe tanto da imparare da questo giocatore. Anzi, da questo uomo. Non solo come attaccante, tra i migliori visti in Europa ed in Italia negli ultimi venti anni. Ma soprattutto come uomo. Così mentre gli altri continuano ad arricchire il clima rovente di Bosnia-Italia con ulteriori polemiche, lui decide di scendere in campo. E lo fa con stile, come ha sempre fatto nella sua vita e nella sua lunga carriera di centravanti. Ha invitato tutto lo stadio domani ad applaudire l’inno italiano. Anzi, spera di vedere la gente in piedi per ringraziare l’Italia, ricordando a tutti che la prima amichevole post guerra per la Bosnia fu fatta proprio dalla Nazionale Azzurra.
Non esistono polemiche sulle immagini mandate in onda dalla Rai sui “festeggiamenti” di qualche azzurro per la vittoria della Bosnia sul Galles ai rigori. Per Edin Dzeko è una partita molto importante. E basta. Niente polemiche. Niente cattiverie. Niente di niente, insomma. Solo una bella giornata di sport.
Ma non è cosa da tutti purtroppo, solo per campioni come lui, come il “Cigno di Sarajevo”. L’auspicio è che le sue parole facciano riflettere e vengano ascoltate in questa difficile vigilia che porta allo spareggio mondiale.
Bosnia-Italia: Dzeko stempera gli animi
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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