A 35 anni Fabio Borini dice addio al calcio giocato, chiudendo una carriera costruita fin da giovanissimo tra Italia e Inghilterra. Cresciuto nel settore giovanile del Bologna, a soli 16 anni lasciò l’Italia per trasferirsi al Chelsea, iniziando proprio da Londra quel viaggio ricordato oggi nel suo messaggio d’addio sui canali social. Con i Blues arrivò anche l’esordio in Premier League e la conquista del campionato inglese e della FA Cup nella stagione 2009-10. Dopo la parentesi allo Swansea, Borini tornò in Italia vestendo la maglia della Roma, prima di rientrare in Inghilterra con il Liverpool e poi con il Sunderland, dove ha vissuto alcune delle stagioni più importanti della sua esperienza britannica. Nel 2017 il ritorno in Serie A con il Milan, seguito dall’esperienza all’Hellas Verona e poi dal trasferimento in Turchia al Fatih Karagümrük, dove in tre stagioni mise insieme 71 presenze e 32 gol in campionato.
Nel 2023 Borini torna in Italia con la Sampdoria, diventando protagonista della stagione 2023-24 con 9 gol in campionato. L’ultima tappa della carriera è stata invece in Inghilterra, al Salford City.
Borini ha preso parte anche nella Nazionale italiana collezionando presenze com la selezione maggiore, e con l’Under 21 dove ha totalizzato 18 presenze e 6 gol.
Una carriera fatta di Premier League, Serie A, Nazionale, grandi club e tante esperienze all’estero, iniziata con quel viaggio verso Londra quando aveva appena 16 anni. Ed è proprio da quel ricordo che Borini ha scelto di partire per raccontare il suo addio sul proprio profilo ufficiale Instagram .
“È iniziato tutto da un volo.
Quando avevo 16 anni.
Un volo passato interamente con le lacrime agli occhi per iniziare il viaggio della mia carriera senza una vera destinazione al di fuori dei miei sogni da realizzare.
Da quel giorno ho iniziato a costruire me stesso non sapendo cosa ne sarebbe stato di quel bambino dalla mentalità forte. Ho iniziato a costruire i miei sogni nella testa e ho finito per trasformarli nella mia realtà.
La stessa realtà che oggi cambierà per sempre. La realtà che ha scolpito il mio passato, presente e futuro. Oggi come quel giorno seduto sull’aereo per Londra sento le stesse emozioni per quello che sarà di me.
Paura.
Felicità.
Coraggio.
Incertezza.
Sogni.
Successo.
Passione.
Sacrifici.
Mi sento di ringraziare quel bambino che non ha mai smesso di crederci. Quel uomo che adesso continuerà a credere alla prossima opportunità, senza il pallone tra i piedi, sempre.
GRAZIE. GRAZIE CALCIO.”