Le dichiarazioni di Ausilio sull’addio ad Inzaghi: “Ci siamo ritrovati ad affrontare il tema della sostituzione di Simone soltanto il primo giugno. Ti assicuro che fino all’ultimo abbiamo sperato che restasse”. Aggiunge ancora: “Quando la proprietà chiede di individuare una soluzione non puoi portare un solo nome. Fabregas e De Zerbi? Abbiamo fatto i nostri sondaggi e tratto le conclusioni“. Sulla scelta del nuovo tecnico Chivu: “Cristian ha tutto quello che cercavamo, è quello giusto anche per la proprietà”.
La scelta di Pio Esposito
Sulla scelta di ingaggiare Pio Esposito: “Cercavamo una punta centrale, abbiamo seguito anche Hojlund. Nei quindici giorni del Mondiale per club abbiamo capito che Pio aveva forza fisica e la giusta voglia di arrivare.”
Lookman e Konè
Sull’affare sfumato con l’Atalanta per Lookman: “Ci abbiamo provato, ritenendo che ci avrebbe consentito di cambiare qualcosa. Ma l’Atalanta è stata irremovibile”. Sui contatti con la Roma per Koné: “Siamo tornati a puntare sul 3-5-2. C’è stato un contatto, a un certo punto la Roma ci ha fatto sapere che non se ne faceva nulla. E ci siamo mossi per Diouf”.
“Gasperini un top”
Ausilio ha poi parlato di Gasperini, che l’Inter affronterà nel week end: “Da noi è stato pochino. Mi credi se ti dico che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, visto quello che ha fatto in seguito? È un top”.
Il “no” all’Arabia Saudita
Il dirigente nerazzurro ha risposto anche sulle voci che lo vorrebbero in Arabia Saudita con Inzaghi: “C’è poco da dire. Sto bene dove sono, ho un contratto fino al 2027. Già in passato ricevetti delle proposte anche economicamente più interessanti. Ma non mi sono mai mosso da qui.”