Riflettori sul difensore centrale svedese Isak Hien. Ieri sera questo ragazzo ha disputato una partita veramente clamorosa. E l’avversario si chiamava Serhou Guirassy, uno degli attaccanti più forti che ci sono in Europa. Una punta da 40 gol la scorsa stagione, quasi 200 in carriera. Uno capace di segnare 13 reti in 14 presenze nell’ultima Champions League con il Borussia Dortmund. Eppure il bomber guineiano con cittadinanza francese è stato clamorosamente annullato. In una sola occasione il difensore scandinavo è stato superato, ma ha recuperato immediatamente, impedendogli persino di calciare. Per il resto, partita praticamente perfetta: anticipi continui, interventi puliti, personalità da veterano e gara in controllo totale. Concentrazione altissima, da giocatore di quei livelli. Zero sbavature e il temutissimo Serhou Guirassy non l’ha praticamente mai vista. Le statistiche parlano chiaro: 7 salvataggi, 4 intercetti, 6 duelli aerei vinti su 8 contro un attaccante alto oltre 1,90 cm. Ultimamente gioca poco e francamente non capiamo il perché. Questo difensore è forte, almeno quanto Gleison Bremer. È un muro. È affidabile. È dominante. La domanda è da girare a Raffaele Palladino circa il poco utilizzo.