Nel nuovo DL “Sport” il governo inasprisce le pene applicabili agli episodi di aggressione fisica verso gli arbitri. Di fatto il provvedimento punta ad equiparare, sotto il profilo sanzionatorio, gli arbitri ai pubblici ufficiali. Attraverso questa nuova norma la figura dell’arbitro verrà tutelata da atti di violenza alla stregua della protzione di legge riservata agli agenti di polizia, facendo sì che gli aggressori possano ricevere pene che arrivano alla reclusione.
Un atto condivisibile e dovuto, se si stima che nella stagione 2024/2025 si sono registrate in tutto 648 aggressioni, contro le 519 della scorsa annata, di cui buona parte registratesi nelle categorie minori, laddove l’attenzione mediatica è di gran lunga più affievolita rispetto al contesto della Serie A. Il dato che emerge è che gli autori di queste condotte non sono soltanto i calciatori, ma anche allenatori e tutto lo staff degli allenatori, arrivando fino ai vertici dirigenziali.