Il turno infrasettimanale della 26ª giornata di Serie C lascia l’amaro in bocca al Catania, che tra le mura amiche dell’Angelo Massimino non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro un’organizzata Audace Cerignola. Un pareggio che sa di sconfitta per le ambizioni di primato degli etnei, soprattutto alla luce del risultato travolgente della capolista.
La Cronaca: Assalto sterile
La squadra di Domenico Toscano ha provato in tutti i modi a scardinare la difesa pugliese. Fin dai primi minuti, i rossazzurri hanno premuto sull’acceleratore con le iniziative di Casasola e i tentativi di D’Ausilio, ma la precisione è mancata nei momenti decisivi. L’Audace Cerignola, dal canto suo, ha giocato una partita di grande sacrificio, rischiando persino di portarsi in vantaggio al 68′ con un tiro a botta sicura di D’Orazio, neutralizzato da un miracoloso intervento di Dini. Nel finale, Toscano ha tentato il tutto per tutto inserendo contemporaneamente quattro attaccanti (Caturano, Rolfini, Lunetta e Bruzzaniti), ma il fortino degli ospiti ha retto fino al 97′. La tensione è esplosa dopo il triplice fischio, con l’espulsione di Gabriel Lunetta per proteste.
Il Benevento è un rullo compressore
Mentre il Catania faticava a trovare la via del gol, il Benevento ha dato una dimostrazione di forza brutale sul campo del Trapani. Un 5-0 senza appello, trascinato dalle doppiette di Tumminello e Mignani, che proietta i campani a quota 60 punti.
Classifica e Prospettive
Con questo mezzo passo falso, il Catania (52 punti) scivola a -8 dalla vetta. Sebbene i siciliani debbano ancora recuperare una gara, il distacco psicologico e tecnico dal Benevento inizia a farsi pesante. Sabato prossimo il calendario mette di fronte ai rossazzurri il derby contro il Siracusa, una sfida fondamentale per non perdere definitivamente il treno della promozione diretta.