Andrea Petagna è stato una grande speranza del florido vivaio del Milan. Classe 1995, ha vestito tutte le maglie delle nazionali azzurre fino a quella della maggiore con la quale vanta una presenza. Il centravanti oggi è al Monza e dopo un periodo difficile è tornato a fare la differenza. Infatti, i brianzoli lottano per la serie A con la sua spinta in campo e fuori. È lo stesso giocatore a raccontare il momento difficile che ha attraversato: “Sono stati un anno e mezzo durissimi. La malattia di mio figlio, la separazione dalla mia compagna. Ho fatto fatica a restare concentrato sul mio lavoro. Nessuno mi è stato vicino. A Milano ho un solo amico, tutti gli altri sono spariti, anche quelli che per anni mi sono girati attorno”. In una situazione del genere, una persona debole rischia la depressione. E l’attaccante triestino conferma: “Stavo male. Tutto è cominciato da una polmonite, sono stato due mesi senza allenarmi, sempre a casa da solo. E senza poter vedere mio figlio. Sono andato da uno psicologo, mi è servito”. La stagione 2024/25 si è chiusa con un dato incredibilmente negativo, un campionato senza segnare: “L’anno più nero”. Cosa lo ha aiutato a trovare la svolta? Il ragazzo fa un lungo elenco di ringraziamenti, dai tifosi del Monza (“L’anno scorso dopo le partite restavo in campo ad allenarmi, prendendo fischi e insulti: in estate, alla presentazione, mi hanno invece applaudito e mi ha fatto piacere”) allo staff di mister Paolo Bianco fino al prof. Tognaccini (“In estate sono stato da lui in Toscana e in Sardegna a fare un lavoro specifico che mi ha rigenerato”) e alla società, in particolare al direttore sportivo Nicolas Burdisso. Nulla però lo ha aiutato più che riabbracciare il figlio, da lì è arrivato il gol contro la Juve Stabia, il primo dei 4 segnati in soli 378′ in campo:“Mi ha sbloccato. E’ stato un segno del destino: per la prima volta ho potuto dormire con mio figlio e due giorni dopo ho segnato”. Ma perché per la prima volta? Il calciatore racconta: “Dopo la separazione Leo stava con la mamma, il giudice aveva stabilito che poter due anni non potevo vederlo, ma abbiamo trovato un accordo ed è stata la svolta”. Andrea Petagna ora è felice al Monza ma uno sguardo al passato non lo nega. E non ha dubbi su quale sia l’errore che non rifarebbe: “Non dovevo andar via dal Napoli. Avevo fatto 70 partite con due infortuni, lì stavo bene, e l’anno dopo ha vinto lo Scudetto”.
Monza, la rinascita di Andrea Petagna
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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