Il lunch match della domenica di Serie A mette di fronte l’Hellas Verona e il Genoa in una sfida cruciale per la permanenza in massima serie. Allo stadio Bentegodi, gli scaligeri cercano punti vitali per uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione, mentre il Grifone, sotto la guida di Daniele De Rossi, punta a consolidare la propria posizione di metà classifica e dare continuità ai recenti risultati positivi. Una partita che promette battaglia fisica e intensità tattica dal primo all’ultimo minuto.
Primo tempo, Verona-Genoa 0-0: regna l’equilibrio al Bentegodi
Padroni di casa subito pericolosi con Akpa Akpro, che colpisce il palo sugli sviluppi un tiro-cross, con Ostigaard che deve spazzare per allontanare il pericolo. Risponde il Genoa con il tiro di Ekuban dall’interno dell’area di rigore, con Montipò che blocca a terra la sfera. Ancora insidioso il Verona con la conclusione di Bowie, che dal limite calcia sull’esterno. Scaligeri che insistono con Akpa Akpro, che calcia dal limite mancando di pochissimo il bersaglio.
Risultato finale, Verona-Genoa 0-2: Vitinha e Ostigaard regalano i tre punti al Grifone
Seconda frazione che inizia con il Verona intraprendente e pericoloso con Akpa Akpro, ma il suo tiro finisce fuori. Non sta a guardare il Genoa, che pochi minuti dopo sfiora il vantaggio con Sabelli, che conclude a lato dopo un’azione corale. Il Grifone preme e al 61′ sblocca il punteggio: Vitinha riceve palla e da circa trenta metri calcia con potenza e precisione realizzando un gol di pregevole fattura: 0-1!
Il Verona accusa il colpo, non riuscendo a reagire alla rete incassata, con la squadra di De Rossi che al minuto 87 chiude la contesa: calcio di punizione di Martin dalla sinistra e sfera che finisce sulla testa di Ostigaard, che sovrasta il difensore avversario superando Montipò: 0-2!
Conclusione: Il Genoa vola con le prodezze dei singoli, buio Verona
Il triplice fischio sancisce una vittoria pesantissima per il Genoa, che espugna Verona grazie a una ripresa di altissimo livello. La magia dalla distanza di Vitinha e l’imperioso stacco di testa di Ostigaard permettono a De Rossi di festeggiare tre punti che portano i liguri a quota 33 punti, avvicinando di fatto la salvezza e permettendo di guardare con maggior serenità alla fase finale del campionato.
Discorso opposto per il Verona, che nonostante un buon avvio e il legno colpito da Akpa Akpro, non è riuscito a reagire una volta andato sotto nel punteggio. Gli scaligeri restano fermi a 18 punti, in piena zona retrocessione, e dovranno cambiare marcia rapidamente per evitare che il distacco dalle dirette concorrenti diventi incolmabile nelle restanti nove giornate.