Il “Derby dell’Appennino” numero 153 va alla Fiorentina, che espugna il Renato Dall’Ara con un 2-1 tanto sofferto quanto inaspettato. In un pomeriggio carico di tensione emotiva, la squadra di Vanoli scende in campo con il lutto al braccio per onorare la memoria del presidente Rocco Commisso, scomparso poche ore prima del match. Nonostante i favori del pronostico fossero tutti per il Bologna di Italiano, stabilmente in zona Europa, i viola hanno trovato nel dolore la forza per una prestazione di cuore e sacrificio, lasciando l’ultimo posto in classifica e riaprendo la corsa salvezza.
Primo Tempo: Dominio Viola e Doppio Vantaggio
La Fiorentina approccia la gara con una determinazione feroce. Già al 17′ Ndour trova la rete su contropiede, ma l’urlo viene strozzato in gola dal VAR per un fuorigioco millimetrico di Parisi. È solo il preludio al vantaggio, che arriva al 19′: splendida azione corale con Fagioli che apre per Gudmundsson, il cui cross perfetto pesca l’inserimento di Rolando Mandragora per lo 0-1. La dedica è tutta per lo storico patron, con la maglia “Rocco 5” mostrata alle telecamere. Il Bologna fatica a reagire e, proprio allo scadere della prima frazione (45′), subisce il raddoppio: Roberto Piccoli vince un rimpallo in area e batte Ravaglia. Inizialmente annullato per offside, il gol viene convalidato dopo una lunga revisione video, mandando le squadre al riposo sullo 0-2.
Secondo Tempo: Assalto Rossoblù e Finale Thriller
Nella ripresa Italiano prova a scuotere i suoi con un quadruplo cambio immediato (dentro Fabbian, Rowe, Moro e Zortea). Il Bologna alza il baricentro e stringe la Fiorentina nella propria trequarti, ma De Gea si dimostra ancora una volta invalicabile su Castro. Il muro viola regge fino all’88’, quando una leggerezza in disimpegno di Fagioli permette a Rowe di crossare al centro: Giovanni Fabbian svetta più in alto di tutti e accorcia le distanze, riaccendendo le speranze del Dall’Ara. Nei cinque minuti di recupero il Bologna sfiora il pareggio con un colpo di testa di Castro che finisce alto di un soffio, ma al triplice fischio di Doveri è la Fiorentina a festeggiare tre punti pesantissimi.