Doveva essere la serata della “redenzione” di Leao e così è stato: l’asso portoghese ha firmato il pareggio con una botta angolata da fuori area imprendibile per De Gea e ha raddoppiato battendo con freddezza un rigore che pesava come un macigno. Rossoneri primi in classifica con un punto di vantaggio su Inter, Napoli e Roma. Un successo che fa morale in quanto ottenuto senza Rabiot, Estupinan, Loftus-Cheek, Pulisic e con Saelemaekers recuperato all’ultimo. Non solo, Gimenez era rientrato sfinito da un lungo viaggio transoceanico ed è partito comprensibilmente dalla panchina. È stata la vittoria di una squadra che crede in sé stessa, tanto che dopo il vantaggio viola griffato Gosens non si è disunita e ha ricominciato a macinare gioco guidata magistralmente da Modric e dalla forza di Ricci e Fofana. Pioli nel giorno delle 500 panchine in serie A e del suo compleanno (auguri per lei 60 candeline) è stato accolto da re dal pubblico del Meazza, ma torna a casa con una classifica drammatica: ultimo a pari punti con Genoa e Pisa. La Viola sembra avere perso la ferocia che aveva con Palladino e soprattutto manca di rabbia sotto porta, laddove Kean appare troppo isolato. Probabili riflessioni a questo punto da parte della società gigliata, anche se i giocatori hanno dimostrato di essere dalla parte del loro allenatore. Ma andiamo a vedere come si sono svolti i 96′ di gioco a San Siro.
Primo tempo
Massimiliano Allegri in panchina aveva solo cinque giocatori di movimento (due dei quali prelevati da Milan Futuro…), questa vittoria peserà. Primo tempo avaro di occasioni per i padroni di casa, le uniche due capitate sui piedi ruvidi di Tomori e Pavlovic (palla in curva da buona posizione). La Fiorentina si è limitata per lo più a stringere i ranghi, affidandosi a qualche ripartenza di buona volontà e poco più. Kean legnoso, e c’era da aspettarselo visto il guaio alla caviglia patito in nazionale. Primi 45′ noiosi.
Secondo tempo
La ripresa spezza la noia: rete di Gosens, tocco a porta spalancata dopo un pasticcio Maignan-Gabbia. Poi ha pareggiato il Diavolo con un destro chirurgico di Leao da 25 metri. L’asso lusitano ha chiuso i conti con un rigore perfetto, assegnato per una trattenuta di Parisi su Gimenez. Nel finale assedio ospite senza esito, nonostante gli ingressi di Piccoli e Dzeko.
Il tabellino della partita
MILAN-FIORENTINA 2-1
Marcatori: 56’ Gosens, 63’ e 86’ Leao
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlović; Athekame (dal 57’ Gimenez), Fofana, Modrić, Ricci, Bartesaghi; Saelemaekers (dal 90’ De Winter), Leão (dal 92’+3 Balentien). A disp.: Pittarella, Terracciano, Odogu; Sala. All.: Allegri.
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongračić, Pablo Marí, Ranieri; Dodô, Mandragora (dal 88’ Dzeko), Nicolussi-Caviglia dal 88’ Sohm), Fagioli, Gosens (dal 70’ Parisi); Fazzini (dal 70’ Gudmundsson), Kean (dal 77’ Piccoli). A disp.: Lezzerini, Martinelli; Comuzzo, Kuoadio, Viti; Fortini, Ndour, Sabiri. All.: Pioli.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Ammoniti: 50’ Athekame, 54’ Nicolussi-Caviglia, 60’ Fofana, 74’ Tomori, 85’ Parisi, 88’ Ranieri.
Recupero: 1’ 1T, 6’ 2T.