Dopo un primo tempo nel quale il Lecce aveva giocato a viso aperto, la luce si è spenta. La testata di Scalvini sugli sviluppi di un calcio d’angolo verso la fine del primo tempo ha disorientato Gaspar e compagni, togliendogli certezze. Nella ripresa la Dea, pilotata da De Ketelaere ha ritrovato gli antichi automatismi di Gasperini ed è deflagrata con doppietta del trequartista fiammingo (51′ e 73′, la seconda rete nata da un grossolano errore in controllo di Siebert) e colpo da biliardo di Zalewski. Ossigeno per Juric, già sulla graticola e oggetto dell’insoddisfazione del pubblico di casa. I nerazzurri salgono a 5 punti e respirano, gli avversari giallorossi incassano la seconda sconfitta di fila con sei reti subite e una sola segnata da N’Dri (subentrato e migliore in campo per i salentini, oltre al gol della bandiera, un altro tiro a impegnare severamente Carnesecchi). Classifica difficile per Di Francesco con un solo punto in tre giornate, la difesa non va: Tiago Gabriel e Danilo Veiga al momento danno più garanzie di Siebert e Kouassi. Il centrocampo è pieno di mediani senza geometrie e abbiamo l’impressione che Berisha non possa essere lasciato fuori. In attacco N’Dri merita spazio maggiore, non possono essere Morente e Sottil i titolari per una squadra che deve salvarsi. Infine, quanto ai padroni di casa: Krstovic potrà fare meglio di Retegui, a patto di servirlo di più dalle fasce e con imbucate centrali. Il tabellino della partita:
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Odilon; Bellanova, de Roon (cap.) (75’ Musah), Pasalic (59’ Brescianini), Zalewski (85’ Bernasconi); Sulemana (75’ Maldini), De Ketelaere (75’ Samardzic); Krstovic. All. Juric
LECCE (4-3-3): Falcone (cap.), Kouassi (71’ Veiga), Gaspar, Siebert (Tiago Gabriel), Gallo; Coulibaly, Ramadani, Sala (59’ N’Dri); Morente, Stulic (71’ Camarda), Sottil (59’ Pierotti). All. Di Francesco
Marcatori: 37’ Scalvini, 51’ e 73’ De Ketelaere, 70’ Zalewski, 82’ N’Dri
Arbitro: Manganiello