JUVE, QUALE LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI?

JUVE, QUALE LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI?

10 Ottobre 2022
Massimiliano Allegri non si tocca nonostante la sconfitta contrio il Milan, che ha dominato i bianconeri. La solita Juventus, che tranne qualche fiammata nei primi venti minuti del primo tempo e qualche lampo nel finale non si è dimostrata all’altezza svanendo come al solito nel nulla. La vittoria del Napoli a Cremona ha precipitato i bianconeri a ben 10 punti di distacco dalla vetta, una classifica desolante frutto di sole 3 vittorie nelle prime 9 giornate di campionato (con 4 pareggi e 2 sconfitte). Ma tutto questo non è abbastanza per far saltare l’allenatore, che ha un contratto in scadenza nel 2025: cambiare in corsa viene visto a Torino come un rimedio non sicuro, chissà che cosa potrà apportare alla squadra un altro allenatore giovane o di spessore in una Juventus che sembra giocare sempre non da grande squadra. E poi, c’è il lato economico dell’esonero di Allegri, da non sottovalutare visti i dati negativi dell’ultimo bilancio approvato dal C.d.a del club.  
Ed allora si andrà avanti col toscano, la resa dei conti con Allegri sarà dunque rimandata a fine stagione: ovviamente tutto ciò a meno di altri risultati clamorosamente negativi, ma che dovrebero essere scongiurati dati i segnali di ripresa della squadra mostrati contro Bologna e Maccabi. Ovviamente l’unica cura del momento possibile è quella del ritiro: per cercare di invertire la rotta, la strategia è quella di tenere i calciatori lontano dalle loro famiglie per fare gruppo e soprattutto per richiamarli ai loro doveri. La squadra deve trovare non solo una continuità di risultato, ma anche una identità di gioco: i bianconeri hanno mostrato un attegiamento poco pugnace e continui cali di concentrazione e impegno. Il ritiro sarebbe già partito oggi – svela la Gazzetta dello Sport – se la Juve non fosse in partenza per Haifa, dove domani dovrà vincere a tutti i costi per lasciare accesa la fiammella della speranza della qualificazione agli ottavi di Champions League: anche battendo il Maccabi, dovrà poi vincere comunque a Lisbona col Benfica, altrimenti le resterebbe solo un miracoloso incastro nell’ultima giornata. Il ritiro potrebbe comunque scattare da mercoledì fino a sabato, quando si giocherà il derby di campionato col Torino, a meno che la squadra in Israele non mostri un furore agonistico tale da convincere Allegri e la dirigenza che non serve usare le maniere forti. “Dobbiamo uscirne con le buone o con le cattive”, aveva detto Max nella notte amara del Meazza: sapeva già dove si sarebbe andato a parare.

Juve

Contenuti simili