JUVE, QUALE LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI?

JUVE, QUALE LA RICETTA PER USCIRE DALLA CRISI?

10 Ottobre 2022 alle 08:32
Massimiliano Allegri non si tocca nonostante la sconfitta contrio il Milan, che ha dominato i bianconeri. La solita Juventus, che tranne qualche fiammata nei primi venti minuti del primo tempo e qualche lampo nel finale non si è dimostrata all’altezza svanendo come al solito nel nulla. La vittoria del Napoli a Cremona ha precipitato i bianconeri a ben 10 punti di distacco dalla vetta, una classifica desolante frutto di sole 3 vittorie nelle prime 9 giornate di campionato (con 4 pareggi e 2 sconfitte). Ma tutto questo non è abbastanza per far saltare l’allenatore, che ha un contratto in scadenza nel 2025: cambiare in corsa viene visto a Torino come un rimedio non sicuro, chissà che cosa potrà apportare alla squadra un altro allenatore giovane o di spessore in una Juventus che sembra giocare sempre non da grande squadra. E poi, c’è il lato economico dell’esonero di Allegri, da non sottovalutare visti i dati negativi dell’ultimo bilancio approvato dal C.d.a del club.  
Ed allora si andrà avanti col toscano, la resa dei conti con Allegri sarà dunque rimandata a fine stagione: ovviamente tutto ciò a meno di altri risultati clamorosamente negativi, ma che dovrebero essere scongiurati dati i segnali di ripresa della squadra mostrati contro Bologna e Maccabi. Ovviamente l’unica cura del momento possibile è quella del ritiro: per cercare di invertire la rotta, la strategia è quella di tenere i calciatori lontano dalle loro famiglie per fare gruppo e soprattutto per richiamarli ai loro doveri. La squadra deve trovare non solo una continuità di risultato, ma anche una identità di gioco: i bianconeri hanno mostrato un attegiamento poco pugnace e continui cali di concentrazione e impegno. Il ritiro sarebbe già partito oggi – svela la Gazzetta dello Sport – se la Juve non fosse in partenza per Haifa, dove domani dovrà vincere a tutti i costi per lasciare accesa la fiammella della speranza della qualificazione agli ottavi di Champions League: anche battendo il Maccabi, dovrà poi vincere comunque a Lisbona col Benfica, altrimenti le resterebbe solo un miracoloso incastro nell’ultima giornata. Il ritiro potrebbe comunque scattare da mercoledì fino a sabato, quando si giocherà il derby di campionato col Torino, a meno che la squadra in Israele non mostri un furore agonistico tale da convincere Allegri e la dirigenza che non serve usare le maniere forti. “Dobbiamo uscirne con le buone o con le cattive”, aveva detto Max nella notte amara del Meazza: sapeva già dove si sarebbe andato a parare.

di Redazione
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