Il Genoa vede il traguardo della salvezza sempre più vicino. Nel lunch match della 32ª giornata di Serie A, i rossoblù di Daniele De Rossi superano il Sassuolo per 2-1 al termine di una gara tesa e nervosa, decisa da un guizzo nel finale. Per i neroverdi di Fabio Grosso, invece, è un KO che brucia, seppur cambia di poco o nulla gli obiettivi finali degli emiliani.
Primo tempo: Malinovskyi porta avanti il Grifone
La partita si apre con un brivido per i padroni di casa: Pinamonti svetta di testa su cross di Doig, ma la palla finisce di poco a lato. Al 18′, però, al primo vero affondo, il Genoa passa: Baldanzi serve Malinovskyi che, dal limite, scaglia un sinistro imprendibile per Muric: 1-0.
Il Sassuolo accusa il colpo e fatica a produrre gioco, mentre il Grifone gestisce il ritmo. Al 43′ Vitinha sfiora il raddoppio con un diagonale che fa la barba al palo su assist dello scatenato Malinovskyi. La tensione esplode nel tunnel verso gli spogliatoi: un acceso diverbio tra Ellertsson e Berardi costa il cartellino rosso a entrambi, lasciando le due squadre in dieci uomini per la ripresa.
Secondo tempo: Ekuban firma tre punti d’oro
Nella ripresa il Sassuolo entra in campo con più determinazione e al 57′ trova il pari: Muharemovic calcia indisturbato, Bijlow respinge centralmente e sul pallone si fionda Koné che insacca l’1-1.
Il match vive poi una fase di stallo, interrotta solo da un check del VAR al 65′ per un presunto rigore a favore del Sassuolo, non concesso. Quando la partita sembra destinata al pareggio, l’episodio decisivo arriva all’83’: azione corale orchestrata da Messias e Sabelli, palla a Ekuban che fredda Muric riportando il Genoa in vantaggio: 2-1!.
Il finale è di gestione per i rossoblù, con il Sassuolo incapace di produrre un’ultima reazione.
Conclusione e Classifica
Vittoria pesantissima per il Genoa, che sale a quota 36 punti, portandosi a un rassicurante +9 sulla zona calda e mettendo una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A. Situazione più che tranquilla per il Sassuolo, che resta fermo a 42 punti, in una posizione di classifica che sembra avere poco altro da dire al torneo.