In un momento storico nel quale la sportività sembra latitare sui campi della serie A, ci sembra giusto ricordare la bella storia di Igor Netto. Una storia che ci racconta il fair play di un grande campione del calcio sovietico di lontane origini italiane (marchigiane? venete? Non è dato sapere con chiarezza e certezza) perché un suo trisavolo, per motivi di lavoro, emigrò dal bel Paese nella Russia dello Zar alla fine del diciottesimo secolo. Igor Netto nacque a Mosca nel 1930 ed è stato un simbolo dello Spartak Mosca, la cui maglia ha indossato circa 400 volte dal 1949 al 1966 e ha giocato dal 1952 al 1966 ben 54 partite con la maglia dell’URSS partecipando alle Olimpiadi del 1952 vincendo l’oro Olimpico a Melbourne 1956 il campionato d’Europa nel 1960 e partecipando ai Mondiali del 1958 e del 1962. Ottimo giocatore anche di Hockey su Ghiaccio era soprannominato “l’oca” per via del collo allungato. Era un potentissimo centrocampista molto strutturato fisicamente e che aveva una grande visione di gioco, una grande personalità. Leader della nazionale e del suo Spartak Mosca. Il 06/06/1962 nell’assolata Arica in Cile durante i Mondiali, l’Unione Sovietica stava pareggiando la partita con l’Uruguay quando a circa 30′ dalla fine, il veloce Igor Cislenko realizzò in contropiede la rete del 2-1. Igor Netto si accorse che un buco nella rete aveva dato l’illusione ottica del gol e che la palla non era entrata. Parlò con l’arbitro italiano Cesare Jonni che, ovviamente, annullò il gol ma l’Unione Sovietica vinse comunque la partita con un gol del bomber della Torpedo Mosca, Valentin Ivanov a circa un minuto dalla fine. Rimane il gesto di grande sportività di Igor Netto che ci insegna come nel calcio e nello sport si può e si deve vincere lottando con lealtà e senza sotterfugi o malizie. Igor Netto ci ha lasciati nel 1999 nella sua Mosca. Sarebbe bello se i simulatori del nostro calcio, ultimo Alessandro Bastoni leggesse questo articolo. Ma potremmo estendere l’invito ai Nicolò Barella, Antonio Vergara, Alexis Saelemaekers, Fabiano Parisi. Ma ci fermiamo qua, la lista è lunga….
Storie, Igor Netto e la lealtà sportiva
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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