Una volta, Nils Liedholm prima di una partita importante, chiese ad un suo giocatore come si sentisse. Il giocatore ovviamente rispose che stava bene, e lui: “Stai bene? Allora ce la fai a salire le scale della tribuna”. Un simpatico aneddoto che racconta bene la simpatia dello storico allenatore svedese. Prima fantastico regista in mezzo al campo, poi grande allenatore in grado di far giocare bene le sue squadre e di vincere lo scudetto con il Milan e la Roma che portò addirittura in finale di Coppa Campioni persa ai rigori con il Liverpool. Un tecnico che davanti ai complimenti sapeva “sfuggire” agli adulatori con la sua solita ironia: “Io schiero la mia squadra in modo perfetto. Il problema è che, quando l’arbitro fischia, i miei giocatori si muovono”. Oggi sarebbero stati 103 anni e il Milan non dimentica quell’uomo che ha segnato una parte importante della storia del club. Solo tre squadre nella sua carriera da giocatore: Sleipner (1942-1946), Ifk Norkoping (1946-1949) e Milan (1949-1961). Vinse l’Olimpiade con la Svezia nel 1948 a Londra e fu vicecampione del mondo nel 1958 contro il Brasile di Pelé. Da guida tecnica è stato sulle panchine di Milan (1961-1966, 1977-1979 e 1984-1987), Verona, Monza, Varese, Fiorentina e Roma (1973-1977, 1979-1984 e 1987-1989). Nel 2016 è stato inserito postumamente nella Hall of Fame del calcio italiano. Viveva in Italia ed è morto a Cuccaro Monferrato (Alessandria) il 05/11/2007. Era nato a Valdemarsvik il 08/10/2022. Era soprannominato il Barone per la sua signorilità.
Storie, buon compleanno Nils: oggi il Barone avrebbe 103 anni
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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