Oggi ricordo ricordiamo il compianto Cesare Bortolotti. È stato il presidente dell’Atalanta, colui che ha posato le pietre di quello che è oggi il club nerazzurro. Era nato a Bergamo il 29/09/1950, imprenditore legato al settore petrolifero, si fece conoscere al grande pubblico per essere diventato, nell’estate 1980, il presidente dell’Atalanta Bergamasca Calcio, ereditando la carica dal padre Achille e diventando il più giovane presidente di società calcistiche professionistiche. Aveva solo 39 anni, una cosa che fece scalpore allora nel mondo del calcio. La sua avventura alla guida della società orobica si aprì con una stagione disastrosa, culminata con la retrocessione della squadra in Serie C1. Da quella esperienza negativa si rifece immediatamente ritornando subito tra i cadetti, dopo aver affidato la panchina ad Ottavio Bianchi, allora tecnico emergente. Due anni più tardi riportò i bergamaschi nel massimo campionato, categoria nella quale si tolse numerose soddisfazioni negli anni seguenti, tra cui una finale di Coppa Italia, una semifinale di Coppa delle Coppe UEFA e due qualificazioni in Coppa UEFA, il tutto puntando sempre su tecnici emergenti: Nedo Sonetti prima ed Emiliano Mondonico poi. La storia fra Cesare Bortolotti e la sua amata Dea si interrompe la notte del 7 giugno 1990: un acquazzone, l’asfalto pieno di buche, una Mercedes 190 che perde aderenza e si schianta contro la recinzione di un campeggio vicino casa, a Predore, sulle sponde del Lago d’Iseo. Morirono così, all’improvviso, i sogni e i progetti di un uomo che, dopo una cena con gli amici al Tennis Club di Sarnico, stava semplicemente tornando a casa dalla moglie Marta Ghirardelli e dal bambino piccolo, Nicola. Non era la prima volta che in quel tratto di strada succedeva qualcosa di grave. Chi lo conosceva lo ricorda per il suo viso pulito, da attore, e per il modo in cui si imbarazzava a parlare davanti a tante persone, anche se la sua presenza era sempre imponente. Il giorno dopo la sua morte, allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, sarebbe dovuto essere tra gli ospiti per la partita inaugurale del Mondiale 1990, Argentina-Camerun. Il suo nome era già iscritto tra quelli che contano. Era il presidente dell’Atalanta, e il più giovane tra i presidenti della Serie A. Achille Bortolotti riprese le redini della società nel giugno del 1990 in seguito alla tragica morte del figli, per poi cedere cinque mesi più tardi la quota societaria e la presidenza ad Antonio Percassi, mantenendo comunque la carica di presidente onorario fino alla morte, avvenuta nel 1992 all’età di 72 anni. La famiglia Bortolotti e l’Atalanta: un legame eterno.
Storie, la Dea e il ricordo di Cesare Bortolotti
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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