Ora è ufficiale: la Lazio ha formalmente presentato il piano di recupero e trasformazione dello Stadio Flaminio. La notizia è stata resa nota dal Comune di Roma attraverso una comunicazione istituzionale, nella quale si specifica che il Dipartimento Sport di Roma Capitale ha ricevuto, tramite PEC, tutta la documentazione inviata dal club biancoceleste.
Il materiale riguarda la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dell’impianto, nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 38 del 2021. Nei prossimi giorni, gli uffici comunali competenti esamineranno nel dettaglio il progetto per avviare formalmente l’iter amministrativo, a partire dalla conferenza dei servizi preliminare.
L’investimento previsto per il nuovo impianto
Facendo un passo indietro nel tempo, bisogna ricordare che già lo scorso novembre la Lazio aveva incassato un parere favorevole sulla richiesta di ottenere i diritti di superficie dell’intera area del Flaminio. Questo passaggio apre al club la possibilità di entrare in possesso dello stadio attraverso un accordo di diritto privato, evitando la classica concessione comunale che avrebbe comportato una gestione dell’impianto in locazione.
Diritti di superficie e controlli di compatibilità
Il progetto consegnato prevede un impegno economico complessivo pari a 480 milioni di euro e garantirebbe alla Lazio i diritti di superficie sullo Stadio Flaminio per un periodo di 99 anni. A questo punto, la proposta sarà sottoposta alle verifiche necessarie per accertarne la coerenza con il contesto urbanistico e con le esigenze dell’area cittadina, passaggio fondamentale prima di procedere con le successive autorizzazioni.