Un disegno di legge sul primo soccorso a nome di Edoardo Bove. Dopo quasi un anno dal suo infortunio in Fiorentina-Inter, il calciatore è diventato nome e testimonial della “Legge Bove sul primo soccorso“, presentata dai senatori Lombardo e Calenda nella giornata di lunedì 17 novembre. Composta da 7 articoli, la legge Bove ha lo scopo di evitare ritardi o mancanze nel soccorso che ogni anno in Italia colpiscono circa 65mila persone.
Le parole di Bove
Queste le dichiarazioni di Bove alla presentazione della legge in Senato, visibilmente commosso: “Questa legge è per la Fondazione Castelli, per Matteo, per Stefano Carone, per Filippo Alessandrini, per Davide Astori e potrei continuare. Io sono onorato che possa esserci il mio nome, ma anche emozionato e imbarazzato. Questa legge è per tutti loro. Ho toccato con mano il dolore di queste fondazioni e delle loro famiglie. È arrivato il momento che alziamo tutti la mano per dire che vogliamo fare qualcosa su questo argomento. Sto pensando ad allenarmi, per me lo sport è importante. La mia condizione finisca migliora e l’obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando. Ora mi vedete in giacca e cravatta ma voglio tornare in pantaloncini. Quello che mi è successo è stato motivo di grande crescita e mi ha dato la possibilità di fare nuove esperienze. Ho imparato ad accettare una versione diversa me”.
Cosa prevede il disegno di legge
Il disegno di legge nel primo articolo prevede il finanziamento di corsi di formazione sulle tecniche di primo soccorso, rivolti agli studenti maggiorenni delle scuole secondarie di secondo grado, e dei percorsi triennali e quadriennali di istruzione e formazione professionale di competenza regionale, nonché agli insegnanti di scienze motorie e sportive delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Negli articoli 2 e 3, invece, si prospetta la frequenza dei corsi di primo soccorso con relativo attestato che siano necessari per sostenere l’idoneità per la patente di guida e per partecipare alle prove di accesso ai corsi di laurea e di diploma in scienze motorie.