L’Argentina esce sconfitta dalla finale del Mondiale 2026 contro la Spagna, tra rancori e tensioni nel finale del match, ma a colpire più del risultato sono le lacrime di Lionel Scaloni. Il commissario tecnico dell’Albiceleste si è presentato in conferenza stampa visibilmente emozionato e, dopo appena quattordici minuti, ha lasciato la sala senza riuscire a trattenere il pianto.
Scaloni ha voluto innanzitutto rendere omaggio ai suoi giocatori, definendoli “guerrieri” per il percorso compiuto durante il torneo. Il tecnico ha spiegato che la sua squadra ha dato tutto fino all’ultimo minuto, nonostante le difficoltà incontrate nella finale.
“Mi sarebbe piaciuto finire la partita in undici uomini e gli infortuni mi hanno impedito di mettere in pratica alcune soluzioni tattiche che avevo preparato”,
ha spiegato il ct argentino, sottolineando come gli episodi abbiano pesato sull’andamento della gara.
Le parole più significative sono però arrivate quando gli è stato chiesto del futuro, dato che il suo contratto è in scadenza a dicembre. Scaloni non ha confermato la propria permanenza sulla panchina dell’Argentina, lasciando intendere che nei prossimi giorni si prenderà del tempo per riflettere.
“Parlerò con il presidente, ho un’idea di cosa voglio fare, rispetterò il contratto e poi vedrò. La verità è che sento il bisogno di pensare, perché non so se sarò in grado di fare qualcosa di altrettanto grande come il percorso di tutti questi anni. Al presidente sono grato per avermi dato un’opportunità del genere, di aver ricoperto questo ruolo, cioè quello che sognano tutti. È giusto che io possa prendermi un po’ di tempo e riflettere”.
Le emozioni hanno infine preso il sopravvento. Scaloni si è commosso ricordando il legame creato con i suoi calciatori e l’orgoglio provato nel guidare una squadra capace di arrivare fino all’ultimo atto del Mondiale. Le lacrime hanno chiuso una conferenza stampa intensa, lasciando aperti gli interrogativi sul suo futuro alla guida dell’Albiceleste.
Dopo aver conquistato il titolo mondiale nel 2022 e aver riportato l’Argentina in un’altra finale iridata, il ciclo di Scaloni potrebbe essere arrivato a un punto di svolta. La decisione definitiva, però, arriverà soltanto dopo le riflessioni annunciate dal commissario tecnico