Il Messico chiude la fase a gironi del Mondiale con una prova di forza autoritaria, travolgendo la Repubblica Ceca per 3-0. Grazie a questo successo netto, El Tri blinda il primo posto nel gruppo chiudendo a punteggio pieno con 9 punti e confermandosi come una delle realtà più in forma della competizione. Per la Repubblica Ceca, al contrario, cala il sipario sull’avventura mondiale: la sconfitta odierna sancisce l’eliminazione definitiva di una nazionale che termina il torneo con un bottino amaro di un solo punto.
Primo Tempo
Fin dal fischio d’inizio, il Messico ha imposto un ritmo forsennato, prendendo subito in mano le redini del gioco. La Repubblica Ceca, schierata con un blocco basso nel tentativo di contenere le folate offensive, ha resistito fino a quando non è salito in cattedra Luis Chávez. Al centrocampista messicano è bastato un attimo di spazio al limite dell’area per scagliare un sinistro chirurgico che si è insaccato nell’angolino basso, portando il Messico in vantaggio. Il gol ha dato ulteriore fiducia agli uomini in verde, che hanno gestito il possesso palla per tutto il resto della frazione, chiudendo il primo tempo in totale controllo e in vantaggio per 1-0.
Secondo Tempo
Nella ripresa, il copione della gara non è cambiato. Il Messico ha continuato a premere sull’acceleratore, cercando il raddoppio per mettere in cassaforte il risultato. La pressione costante ha dato i suoi frutti poco dopo l’inizio del secondo tempo, quando Julián Quiñones si è fatto trovare pronto nel cuore dell’area di rigore: l’attaccante ha capitalizzato al meglio un cross preciso, depositando in rete il pallone del 2-0. Con il risultato ormai indirizzato, il commissario tecnico ha iniziato a gestire le energie, inserendo forze fresche. Proprio uno dei subentrati, Álvaro Fidalgo, ha messo la firma definitiva sul match nel finale, siglando il gol del 3-0 con una giocata di classe che ha mandato in visibilio i tifosi messicani.
Il verdetto
Il triplice fischio sancisce un verdetto netto: il Messico avanza alla fase a eliminazione diretta con un percorso netto, trascinato da un gioco fluido e da una rosa profonda, capace di andare in rete con diversi interpreti. Gli uomini in verde si presentano ai sedicesimi come una squadra temibile e in grande condizione psicofisica. Per la Repubblica Ceca, invece, è tempo di bilanci: un torneo al di sotto delle aspettative che termina con un solo punto conquistato, lasciando molta amarezza per le occasioni mancate durante la fase a gironi.