Il Bologna conquista un punto sudato tra le mura amiche, un risultato che muove la classifica ma lascia un retrogusto agrodolce. Con questo 2-2, entrambe le squadre rimangono nel limbo della fase a gironi della UEFA Europa League: il Celtic mantiene un leggero vantaggio psicologico avendo gestito gran parte della gara, mentre il Bologna dimostra carattere nel non sprofondare. Per i rossoblù la strada verso la qualificazione rimane in salita, ma la reazione vista stasera è un segnale vitale per il proseguo del torneo.
Primo Tempo: Blackout Rossoblù
L’avvio è shock per i padroni di casa. Il Celtic entra in campo con una ferocia agonistica superiore e sblocca il match dopo appena 6 minuti con Hatate, abile a sfruttare una disattenzione difensiva. Il Bologna fatica a riorganizzarsi e subisce il raddoppio al 40′ sugli sviluppi di un calcio piazzato, con Auston Trusty che svetta più in alto di tutti. Come se non bastasse, la prima frazione si chiude con il nervosismo che sale, culminando nell’espulsione di Hatate al 34′ (episodio chiave che avrebbe pesato sulla ripresa), lasciando gli scozzesi in dieci uomini nonostante il doppio vantaggio.
Secondo Tempo: La rimonta dei rossoblu
Nella ripresa, forte dell’uomo in più, il Bologna cambia marcia e schiaccia il Celtic nella propria trequarti. Al 58′ Thijs Dallinga riapre ufficialmente i giochi con una zampata sottomisura che infiamma il Dall’Ara. La pressione degli uomini di casa diventa costante e il meritato pareggio arriva al 72′ grazie a Jon Rowe, bravo a capitalizzare un’azione corale. Nel finale il Bologna tenta il colpaccio, ma il fortino scozzese regge l’urto, sigillando il definitivo 2-2.