PREMIER LEAGUE: CRISI NERA PER CHELSEA E UNITED

4 Settembre 2023 alle 12:42

Dopo sole quattro giornate è allarme rosso in casa Chelsea e Manchester United. Bilancio: due sconfitte, un pareggio e una vittoria, 5 reti fatte, 5 subite. 12° posto in classifica con 4 punti per i Blues; due sconfitte, due vittorie, 5 reti realizzate, 7 incassate, 11° posto in classifica con 6 punti per i Reds. Al momento una situazione decisamente fallimentare, soprattutto pensando alle ingenti somme investite nella campagna acquisti. Partiamo dalla crisi di risultati che attanaglia il Chelsea: da quando a maggio scorso ha rilevato la società da Roman Abramovich, Todd Boehly ha investito circa 330 milioni di euro nell’estate del 2022, altri 320 e rotti a gennaio e almeno altri 360 in questa finestra di trattative. Ma la squadra di Mauricio Pochettino appare indebolita e senza anima. I nuovi arrivati non sembrano all’altezza della maglia e della storia del club, almeno per il momento. Riepiloghiamo i nomi dei nuovi acquisti:

Nessuno di loro è in grado di fare la differenza, rispetto a coloro che hanno lasciato Cobham. Gente come Mason Mount, Kai Havertz, Cesar Azpilicueta, Ruben Loftus-Cheek, N’Golo Kante, Kepa Arrizabalaga, Kalidou Koulibaly, Mateo Kovacic aveva un altro passo. E’ stata una mossa assurda quella di cedere il centrocampista croato Mateo Kovacic ai rivali del Manchester City….

Se a Londra piangono, a Manchester di certo non sorridono….Hanno speso un sacco di soldi per rivaleggiare con i cugini del City e la squadra fatica ad ingranare. La famiglia Glazer osserva pensierosa, ma il materiale non manca, la ripresa è possibile. Sono arrivati in estate i seguenti giocatori:

Nonostante gli innesti, la squadra fa fatica e l’allenatore olandese Erik ten Haag è nel mirino della critica. In particolare è finito sotto accusa André Onana, protagonista di papere in successione, che non giustificano la portata economica del suo acquisto. La sua insicurezza è deleteria per tutto il reparto arretrato. L’arrivo di Sofyan Amrabat dovrebbe servire a proteggere meglio la difesa, messo accanto all’altro buttafuori che risponde al nome di Casemiro. Non piace il modulo tattico, il 4-2-3-1. La stampa spinge per il 4-4-2, in modo da avvicinate Anthony Martial a Marcus Rashford. Piace l’idea di un centrocampo a quattro con Anthony, Casemiro, Sofyan Amrabat e Bruno Fernandes (o Alejandro Garnacho).

 

 

 

di Cristiano Mezzi
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