Ashley Young ha annunciato il ritiro dal calcio giocato dopo 23 stagioni tra Premier League, Serie A e nazionale inglese. A 40 anni, il laterale inglese mette fine a una carriera costruita con continuità e una straordinaria longevità ai massimi livelli. L’ultima esperienza della sua carriera è stata con l’Ipswich Town, ma in Italia il suo nome resterà legato soprattutto all’avventura con l’ Inter. Arrivato a Milano nel gennaio 2020 dal Manchester United su richiesta di Antonio Conte, Young si trasformò rapidamente in una pedina fondamentale del sistema nerazzurro.
Con la maglia interista ha conquistato lo Scudetto 2020-21, il diciannovesimo della storia del club, interrompendo il dominio della Juventus in Serie A. In quella stagione mise insieme prestazioni solide, esperienza internazionale e una grande capacità di adattarsi sia come esterno offensivo sia come quinto di centrocampo.
Nel corso della sua carriera Young ha vestito anche le maglie di Watford, Aston Villa, Manchester United ed Everton, vincendo Premier League, FA Cup ed Europa League con i Red Devils. Con la nazionale inglese ha collezionato 39 presenze, partecipando anche al Mondiale 2018.
Nel messaggio pubblicato sul profilo Instagram per annunciare l’addio, Young ha parlato di “un sogno vissuto per 23 anni”, sottolineando l’orgoglio per quanto costruito nel corso della sua lunga carriera. Sui social e nelle community calcistiche molti tifosi hanno ricordato la sua professionalità e la capacità di reinventarsi nel tempo, passando da ala offensiva a difensore esperto senza mai perdere competitività.
Per i tifosi interisti resta soprattutto il ricordo di un giocatore affidabile, arrivato quasi in silenzio e diventato uno degli uomini chiave nella cavalcata che riportò lo Scudetto a Milano dopo undici anni.